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Lazio – Milan: vi racconto cosa ha pensato Orsato al Var… Ma, mica mi sta bene

Mica...mi sta bene

I brontolii diversamente diplomatici oggi sono tutti per le moviole e i pensieri su Orsato e il Var. Ambro e Caressa, ‘spiaze

Di Micaela Monterosso

Antitesi: figura retorica consistente in un accostamento di parole o di concetti contrapposti, che acquistano maggior rilievo dalla vicinanza o dalla disposizione per lo più simmetrica. Si può ottenere sia affermando una cosa e negando la sua contraria, sia mettendo a contrasto due fatti opposti e ambedue reali.

L’obiettivo Ambrosini e il grande conoscitore di calcio Caressa, sono le antitesi perfette di Lazio-Milan. Se il primo è stato bacchettato da Simone in diretta, il secondo ha la moglie che non mette la besciamella nelle lasagne. Dovrebbe bastare a garantirgli una vita di frustrazione.
In occasione del furto con destrezza di Napoli, nessuno ha proferito parola. Avete preferito parlare di altro. Ieri sera, invece (e stamattina, qualche simpatico collega sciarpettato prosegue nella crociata) su 40 minuti di post partita, 39 sono stati dedicati alla moviola del presunto fallo di Leiva. Da tutte le angolazioni possibili, con tutte le tecnologie a disposizione. Mancava solo che Ambrosini si immolasse per farci rivedere l’azione live in studio.

A nessuno di questi geni della moviola è però venuto in mente di far vedere come il nettissimo fuorigioco di Lazzari non sarebbe stato fischiato se Manuel avesse avuto l’unghia del mignoletto del piede più corta (anche tu, Manu, e stacci attento a ‘ste cose). Non hanno neppure prestato troppa attenzione al fallo di Tomori su Correa. Il Tucu è stato abbattuto (tanto da rotolare fino in braccio al fotografo), ma per tutti non è stato sanzionato perché i piedi erano fuori area. Eh, no. Il contatto, di coscia e non di piede, avviene perpendicolarmente alla linea dell’area, ergo, era rigore. Punto. Troppo difficile eh? Tranquilli, non è successo niente. Abbiamo vinto lo stesso.

Quanto alla gara, è stata perfetta. Grazie anche ad Orsato che ha prima dato contentino al Var sul secondo gol di Correa andando a rivedere il tanto discusso fallo di Leiva, poi – però – ha convalidato il gol bofonchiando qualcosa tra sé e sé. Immagino esternazioni del tipo: “Se quello è fallo, io sono Di Bello“.

Nel frattempo, il piccoletto che fa lo show senza giacca (Sinisa docet), continuava a traspirare bile da tutti i pori, tanto da avere uno shock quando si è reso conto che il gol era stato convalidato e che la Lazio stava vincendo 2-0 senza far minimamente vedere il pallone ai rossoneri. Sul terzo gol di Immobile lo abbiamo perso. C’è chi giura di aver visto Bergomi imitare Caressa per proseguire la telecronaca, mentre il povero Fabio era svenuto in preda alle allucinazioni mistiche. L’ultimo “immergiamoci” gli è stato fatale.

È tornato Simone, è guarito ed ha miracolosamente recuperato la voce. Mentre parlava, non avevo capito che fosse lui. Non ci sono più abituata. Nonostante Farris non gliele abbia mandate a dire, nel post partita di Napoli, la voce del boss ieri sera si è fatta sentire. Se avessero parlato del rigore regalato e della mano di Mertens con la stessa enfasi con la quale ieri sera additavano Orsato, avrebbero aperto un’interrogazione parlamentare per rivedere la gara. Nel caso vi fosse sfuggito, la Lazio ha vinto 3-0. Non 4-3 o 2-1. Il risultato è talmente netto che non lascia spazio a polemiche di nessun tipo. Continuate pure a parlarne, se vi aiuta. Sono le ultime settimane di gloria per voi, poi parlate da soli (finalmente) e sarà bellissimo.

Ps.: Tucu, se mi giochi così fino alla fine, giuro che vengo a Formello in ginocchio sui ceci.

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