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Giulio Cardone

Lazio – Benevento, le Cardopagelle: Ciro & Tucu, che coppia! Fares cresce

Lazio – Benevento, i giudizi e i voti ai biancocelesti del direttore Giulio Cardone

Reina 6

Incolpevole sui gol e gran parata su sventagliata letale da fuori. Sbaglia un passaggio dopo secoli, peccato venialissimo.

Marusic 5

Il polo opposto rispetto a Verona. Lì il migliore, qui il peggiore. Sottovaluta le capacità balistiche di Sau, che firma l’1-3, e poi provoca ingenuamente il rigore. Calo di tensione dopo tante gare al top e mille elogi.

Acerbi 6

Non riesce ad arginare Glik, che segna il gol della sofferenza, quello del 3-4, ma è il meno colpevole della difesa, in giornata no. Diffidato, per fortuna non è stato ammonito: decisivo averlo a Napoli.

Radu 6-

In affanno nella ripresa, ma ci sta dopo tante partite di seguito giocate ad altissimo livello.

Lazzari 5.5

I soliti scatti micidiali, ma anche i soliti cross imprecisi e tanti insulti quando sbaglia la misura di un passaggio facile a Ciro per chiudere la gara prima del recupero. Ingolfato.

Milinkovic 6.5

Ottavo assist in campionato, quello per il primo gol di Immobile, e conquista il rigore poi sprecato da Ciro. Chiaro che in fase difensiva qualcosa conceda. Sempre determinante, comunque.

Leiva 6

Partita di sostanza, senza sprecare palloni né energie. Esce sul 4-1, quando tutto sembrava tranquillo. Invece dal gol di Glik al 5-3 di Ciro è stato un thriller spaccacoronarie.

Luis Alberto 6

Tanta voglia di fare, molte giocate sopraffine tentate ma troppe non riuscite. È in un momento un po’ così, il Toque: pesa quello zero alla voce “assist”.

Fares 6.5

Mi è piaciuto, Momo: non lo avrei tolto, è in crescita, ha bisogno di giocare. Montipò gli nega il gol sul sinistro violento, suo anche il cross da cui nasce il palo di Ciro. Ecco, i cross migliorano: altro buon segno.

Correa 7

Si guadagna il rigore, Ciro glielo fa tirare e lui finalmente segna il primo gol in campionato all’Olimpico. Decisivo anche nell’azione del 4-1. Brillante, motivato.

Immobile 8

Rigore sbagliato a parte, giornata da vero Ciro: palo, autogol procurato, doppietta (bellissimi movimento e tocco del 2-0), passaggio perfetto a Correa per il 4-1. E poi lotta dal 1′ al 95’, come sempre. Da applausi il gesto di cedere il primo rigore a Correa: capitano e trascinatore. È a 146 reti con la Lazio, -13 da Piola. Sei tornato, Ciro caro, ora non ci abbandonare più.

Parolo 7

Eroe nel finale convulso: recupera palloni di testa e di piede, poi ha abbastanza energie per correre veloce sulla fascia e la lucidità – la tecnica, anche – di servire un assist al bacio a Ciro per chiudere la partita. L’essenziale.

Muriqi  5,5

Un salvataggio importante in difesa, ma davanti non tiene un pallone. Ha una mezza occasione, la spreca.

Akpa Akpro 5

Entra e senza neanche toccare il pallone viene ammonito. Fa confusione e allora, nel momento di panico, Farris lo cambia per inserire un colpitore di testa, cioè Hoedt. Domenica da dimenticare per JD.

Lulic 5.5

Spreca un contropiede con una scelta sbagliata, da lì nasce una ripartenza del Benevento. La forma resta precaria.

Hoedt 6+

Mi è piaciuta la testa con cui è entrato, nonostante non giocasse da molto tempo. Concentrato, non si fa beffare in dribbling e di testa è preziosissimo nel finale elettrico.

Inzaghi-Farris 7

Mica facile affrontare il fratello, tra l’altro in “smartworking”. Ma Simone, sostituito in panchina dal talismano Farris (7 vittorie e 3 pari in 10 gare), vince la quinta di fila (e la nona consecutiva in casa, non succedeva dal 1950, record eguagliato per un singolo campionato), recupera tre punti alla Juve e si presenta nel mondo adatto alla doppia sfida decisiva per capire se la banda giocherà di nuovo la Champions, l’anno prossimo. Ora negativìzzati, mister, e torna a goderti i tuoi ragazzi dal vivo.

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