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Hellas – Lazio, #diamoinumeri: precedenti favorevoli al Bentegodi. Nel 2013 l’ultimo KO

Lazio - Verona, Ciro Immobile

L’ultima volta al Bentegodi fu tripletta per Immobile. I numeri di Hellas – Lazio sorridono ai biancocelesti.

Di Daniele Caroleo

L’ultimo successo della Lazio in casa dell’Hellas Verona risale solo alla scorsa stagione. Un risultato rotondo, netto. Un 5-1 che non aveva lasciato spazio a molte interpretazioni, ma che anzi, aveva alimentato diversi rimpianti per come la stagione stava per terminare e per come, invece, si sarebbe potuta concludere se tutta una serie di determinati fattori (pandemia da Covid su tutti) non ci avesse messo lo zampino.

Ma con i se e con i ma, lo sappiamo bene, non si va da nessuna parte.

Quella partita, quella del 26 luglio del 2020, in tutti i casi, servì innanzitutto a Ciro Immobile, autore di una tripletta, a consolidare la propria posizione nella classifica cannonieri della Serie A e nella graduatoria per la Scarpa d’Oro. Quei 3 gol, realizzati al Bentegodi, risultarono fondamentali per agguantare (e successivamente superare) Lewandowski nella classifica dei migliori marcatori d’Europa della stagione e per eguagliare, pochi giorni dopo, il record di gol segnati in un unico campionato (36) detenuto fino a quel momento da Gonzalo Higuain.

Nel tabellino dei marcatori a tinte biancocelesti di quella calda serata di fine luglio, inoltre, si iscrissero anche Correa e Milinkovic-Savic. Il Sergente segnò il gol del 2-1 direttamente da calcio di punizione. Una specialità nella quale quest’anno si sta particolarmente distinguendo, essendo attualmente in testa nella classifica dei marcatori della Serie A direttamente da calcio da fermo (escludendo i rigori): 3 in totale per il calciatore serbo, che è anche al 5° posto nel nostro campionato per numero di assist vincenti serviti ai propri compagni (7), ad una sola lunghezza dal gruppetto di testa composto da Morata, Calhanoglu, Mkhitaryan e Zapata (tutti a quota 8). Inoltre, altro aspetto non da poco, visto anche il prossimo impegno lontano dallo Stadio Olimpico, il numero 21 della Lazio risulta essere tra i migliori marcatori da fuori, a livello europeo, nelle gare giocate in trasferta: Milinkovic conduce questa particolare classifica con 3 reti di questo genere all’attivo, a pari merito con Ward-Prawse del Southampton, Joselu del Deportivo Alaves e Matheus Pereira del WBA

Tornando però, nello specifico, alla sfida contro l’Hellas, c’è da ricordare che nella partita di andata, grazie alla vittoria allo Stadio Olimpico degli scaligeri (una sconfitta, per la Lazio, che ancora brucia, inutile sottolinearlo), Ivan Juric ha ottenuto il primo successo da allenatore contro Simone Inzaghi (fino a quel momento c’erano state 4 partite vinte dal tecnico piacentino e 2 pareggi), ma le statistiche dei precedenti complessivi tra le due squadre pendono ancora a favore della Lazio (in 47 in Serie A incontri: 18 V, 17 P e 12 S), anche se allo Stadio Bentegodi i gialloblu hanno dimostrato, storicamente, di essere un avversario piuttosto ostico per la squadra capitolina (nei 31 precedenti tra Serie A, Serie B e Coppa Italia, ci sono stati solo 6 successi della Lazio a fronte dei 15 dell’Hellas e di 10 pareggi). Per altro, l’ultima sconfitta della Lazio a Verona risale al 22 Dicembre del 2013 (4-1, con Biglia unico marcatore biancoceleste), ma risultò essere anche piuttosto pesante, visto che sancì l’esonero di Vladimir Petkovic, sostituito poi da Edy Reja. Curiosità a margine: in occasione della sfida di domenica pomeriggio, entrambi i tecnici saranno comunque assenti: Juric per squalifica, Inzaghi a causa della recente positività al Covid.

Chiudiamo, infine, la nostra consueta rassegna numerica con una nota positiva dal punto di vista difensivo (reparto, per altro, molto criticato ultimamente), in merito ad una delle colonne portanti di questa squadra: Francesco Acerbi. Il Leone biancoceleste, infatti, dopo le 29 gare di Serie A, risulta essere 9° in Europa per media dii passaggi intercettati a partita: 2,6 passaggi intercettati per gara, con Alexander Djiku dello Strasburgo a condurre questa particolare graduatoria.

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