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Giulio Cardone

Bayern – Lazio, le Cardopagelle: Parolo gigante, bene Marusic delude Sergej

Bayern – Lazio, i voti e i giudizi dei biancocelesti a cura del direttore Giulio Cardone

Reina 6,5

Due ottimi interventi, su Lewa e Gnabry, a limitare il passivo. Dopo la serataccia di Torino, sembra tornato ai suoi livelli. Qualche spavento nel coraggioso gioco con i piedi

Marusic 6,5

Mi è piaciuto molto Adam nella prima mezz’ora, quando – giocando terzino – ha contenuto alla grande un’ala formidabile come Gnabry. Disciplinato, concentrato, reattivo. Non altrettanto efficace nella ripresa, ma è diventato un jolly preziosissimo.

Acerbi 5,5

Il Leone bravo nella prima mezz’ora, poi si fa beffare dallo scatto di Chouto-Moting nella ripresa. Piacciono le parole da leader a Sky, concluse con il messaggio d’amore alla sua Claudia. Leone romantico

Radu 5,5

Non facile arginare un diavolo come Sané, Stefan fa il possibile con esperienza e grinta e non sempre riesce. Condizionato anche dall’ammonizione per un’entrata fuori tempo. Però che soddisfazione giocare in Champions la partita numero 400 con la maglia della Lazio: a Udine raggiungerà Favalli a quota 401, record di presenze all time nella Biancoceleste. Complimenti!

Lazzari 5,5

Al rientro, sinceramente speravo e mi aspettavo di più. Colpa anche di chi non riesce a innescarlo con i tempi giusti, però. Si rompe, temo, il mignolo della mano, deve recuperare presto perché serve come il pane.

Milinkovic 5

Si riferiva a lui Capello quando, a Sky dopo la gara, ha detto che nella Lazio certi centrocampisti che dominano nel nostro campionato non riescono a fare le stesse cose in Europa. Non una grande Champions per Sergej, stasera troppo lento rispetto agli avversari. Stanco, ha anche sprecato due buone occasioni nel primo tempo. Magari a Udine tornerai il gigante di sempre, vero Sergente?

Escalante 6

Decisamente più brillante del Leiva attuale, è tra i migliori nella prima mezz’ora ben giocata dalla Lazio. Qualche errore nel fraseggio, nel complesso nel nostro campionato è giusto che abbia più spazio

Luis Alberto 5,5

Un assist dei suoi per Milinkovic, ma anche lui come il Sergente piuttosto sotto tono. Certo con il ritmo e l’intensità del Bayern a centrocampo, è tutto più difficile.

Fares 6-

Un errore in disimpegno, poi qualche buona iniziativa e infine il guaio al ginocchio: dovrebbe essere solo una contusione, speriamo bene.

Correa 6

Come sempre, in Champions dà il meglio. Scatta, cerca sponde, fa veli (uno drammaticamente sbagliato), insomma è sempre vivace. Stavolta però il gol non arriva. Gli manca Ciro accanto, si vede.

Muriqi 5

Tanto impegno, buone sponde all’inizio ma in generale non combina granché. È il protagonista dell’azione punita con il rigore, però sinceramente è una follia punire quella cosa lì. Certo non è neanche fortunato, ecco: aggravante.

Pereira 6,5

Grazie a lui, finalmente un calcio piazzato ben battuto dalla Lazio, non a caso trasformato in gol da Parolo. Si muove da seconda punta, è veloce e tecnico, ma la cosa migliore resta quel lancio lì. Lo ripeto, forse inutilmente: vorrei vederlo di più.

Parolo 8

Entra e gioca come quinto di destra, salva un gol e poi va a segnare di testa su assist di Pereira, che già lo aveva servito per la rete al Parma: l’asse funziona, anche se utilizzato pochissimo da Inzaghi. A 36 anni un gol ai campioni di tutto e in Champions: grande e meritata soddisfazione per Marco. Sarà utilissimo in questo finale di stagione, vedrete.

Akpa Akpro 6

Pochi minuti, tanto movimento, iniziative coraggiose e un passaggio sbagliato

Lulic 6+

Si presenta con un salvataggio acrobatico nella nostra area, poi buon contributo sulla sua fascia: forse il miglior segmento di partita giocato da quando è rientrato.

Cataldi 6

Ha voglia di giocare e allora corre tanto. Scalda i motori perché dovrà dare il suo contributo nel finale di stagione.

Inzaghi 6

Il mister sceglie Muriqi-Correa perché Caicedo e Immobile saranno titolari a Udine. Buono il piano partita studiato e applicato con intensità dai suoi: si vede che la banda aveva voglia di riscattare la pessima figura dell’andata. E ci è riuscita, questo è certo, giocando con umiltà e da squadra unita, come ha detto Acerbi. Adesso tutto sul campionato, serve l’ennesima rimonta.

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