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Giulio Cardone

Lazio – Cagliari, le Cardopagelle: Leiva e Sergej giganti, Ciro d’oro

Lazio – Cagliari, l’1-0 dell’Olimpico è la sesta vittoria consecutiva per i biancocelesti: ecco i giudizi del direttore Giulio Cardone

Reina 6,5

Serafico, quasi sfida il Cagliari a scaldarlo un po’. Controlla la situazione con personalità e calma.

Musacchio 6,5

Il temuto Joao Pedro non ha toccato palla. Significativo, no? Buon acquisto, pare.

Acerbi 7

Implacabile nelle chiusure, il Leone diventa di nuovo determinante in fase offensiva: suo il lancione per Milinkovic da cui nasce il gol dell’aggancio a Essi. Giocatore totale, ormai chiamarlo difensore è riduttivo

Radu 7

Quella rincorsa folle per evitare che il pallone finisca in fallo laterale, con scivolata per uncinarlo, tenerlo in campo e rilanciare l’azione, beh, se ci fosse stato il pubblico – ma quanto manca? Incalcolabile – sarebbe stata salutata con una standing ovation, di quelle che si dedicano alle giocate speciali. Meno male che ha recuperato, Stefan: ancora tra i migliori, oh yes

Lazzari 7

Non lo prendono, non ci riescono: “Speedy” è troppo veloce, scappa da tutte le parti e stavolta i suoi cross sono quasi sempre insidiosi. In particolare uno nel primo tempo per Luis Alberto. Forse sarebbe stato meglio lasciarlo in campo, anche se aveva fatto così tanti chilometri sulla fascia che la sostituzione aveva un senso, certo.

Milinkovic 8

Assist in terzo tempo, d’altronde il basket è un’altra sua passione. Sergej domina anche questa partita, è ovunque e gioca (bene) mille palloni. Ma quel passaggio di testa a Immobile per l’1-0 è la mossa spaccapartita. È stato il miglior giocatore di gennaio, ora il Sergente si è messo in testa di vincere questo premio pure a febbraio, e poi a marzo e così via…

Leiva 7

Quando, in ritardo sull’avversario, ha rincorso feroce quel giocatore del Cagliari per strappargli il pallone dai piedi alla sua maniera, il pubblico a casa è scattato in piedi e lo ha applaudito freneticamente: vero? Peccato che invece noi in tribuna stampa dobbiamo contenerci, uffa. Sempre meglio, il nostro playmaker illuminato e insuperabile.

Luis Alberto 6

Oggi non mi è piaciuto granché, il Toque. Ma d’altronde per lui è stato un allenamento perché il suo pensiero è all’Inter: alla Scala del calcio, il maestro tornerà a incantare, vedrete.

Marusic 6

Sempre più sicuro di sé e cercato dai compagni, mi ha fatto prendere un colpo quando ha giocato male un pallone nella ripresa e permesso così al Cagliari di creare un’azione pericolosa. I difensori gli hanno salvato la sufficienza, eh eh. Per il resto, Caterpillar meglio sulla fascia sinistra: ormai si è abituato.

Correa 6

Sempre attivo, come col Sassuolo, però – proprio come contro gli emiliani – raramente riesce a rendersi pericoloso e a saltare l’uomo: merita comunque la sufficienza per quell’assist nel primo tempo a Immobile.

Immobile 9

Altro colpo da tre punti, come contro il Sassuolo. Fantastico, il centravanti biancoceleste, a far scorrere la palla per tirare al momento giusto e freddare così Cragno. I numeri li sapete, sono da brividi: l’aggancio a Essi è targato Ciro l’Implacabile, il nostro eroe.

Lulic 6

Un tentativo di tiro per riassaporare vecchie sensazioni, pian piano la condizione migliora. Ma non devi avere fretta, capitano.

Akpa Akpro 6

Ormai è un classico: Luis Alberto va a posare il fioretto negli spogliatoi e entra il francoivoriano con la clava. Si abbassa la qualità del palleggio, ma le palle recuperate a metà campo sono preziosissime quando c’è da proteggere il golletto che ci porta in piena zona Champions

Muriqi 6

Movimento e contrasti, ma non ha avuto l’occasione per un altro gol.

Escalante 6

È stato bravo ad aiutare chi aveva bisogno di sostegno a centrocampo.

Parolo 6

Musacchio non è ancora al 100%, Patric è squalificato e allora entra il vecchio guerriero, che lotta alla sua maniera e dà il contributo richiesto da Inzaghi. Ormai giocare nel ruolo vero, centrocampista, gli sembra un miraggio.

Inzaghi 8

Ha spiegato alla banda che partita brutta, sporca e cattiva sarebbe stata, i suoi l’hanno interpretata nel modo giusto, con pazienza, aspettando il momento adatto per colpire. Si spera che domani firmi finalmente questo benedetto contratto, i tormentoni sono belli quando non durano una stagione intera, ecco. Grande Simone, hai centrato la sesta, hai agganciato Essi, staccato Gasperini e Gattuso e adesso testa all’Inter: il tuo collega Conte sa che lo aspetta una partita mooooolto complicata…

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