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Bentornata a casa, Carolina Morace

Dopo oltre vent’anni Carolina Morace torna alla Lazio. Era già stata giocatrice biancoceleste negli anni ’80 e poi allenatrice nel ’98.

Di Chiara Hujdur

Ventitré anni dopo, Carolina Morace riabbraccia la Lazio. L’ultima volta era il 1998 e lei, che aveva appena appeso gli scarpini al chiodo, era alla prima esperienza in panchina. Scelse la Lazio, dopo averla scelta già da giocatrice.

La storia si ripete oggi, con l’ex centravanti che torna nuovamente come coach delle biancocelesti. E comunque chiamatela così, coach, perché per lei “le parole creano significato” e questo è il termine che deve identificare il suo ruolo, a prescindere da uomo o donna che lo ricopra. Leader, motivatore, responsabile: solo alcune delle caratteristiche del bravo coach a cui Morace fa riferimento nel suo libro da poco uscito, “Fuori dagli schemi” e di cui è pronta a servirsi alla guida della Lazio Women.

La Lazio con Morace ha già fatto bingo. Quando negli anni ’80 le difese avversarie si chiedevano come fermarla in campo, alla Lazio se la coccolavano perché l’avevano in casa: ha vestito la maglia biancoceleste dal 1985 fino al 1989 mettendo a segno 118 gol in 104 presenze. Riconosciuta come migliore giocatrice italiana di tutti i tempi, nel 2014 è entrata nella Hall of Fame del calcio femminile italiano.

Le soddisfazioni se l’è tolte anche da coach: vincente alla guida della Nazionale canadese, ha portato il Milan femminile al terzo posto in Serie A l’anno stesso della sua fondazione. Abituata a rompere gli equilibri non solo nei novanta minuti di gioco, è stata la prima donna ad allenare una squadra professionistica maschile, la Viterbese in C1 nel ’99.

Oggi torna nella sua Lazio, accettando la sfida di riportarla in Serie A, obiettivo dichiarato della dirigenza biancoceleste. Il presidente Lotito e il responsabile Bianchessi puntano su di lei per dare una svolta al campionato, che fino ad oggi non ha visto le capitoline protagoniste come ci si aspettava.

Coach in seconda Nicola Jane Williams, ex giocatrice, australiana, con esperienze al timone delle giovanili dell’Australia, di Trinidad e Tobago e del Milan femminile insieme a Morace. Williams e Morace si affiancano nel lavoro, ma anche nella vita. La loro storia è stata raccontata proprio dall’ex calciatrice biancoceleste nel suo libro, e alla domanda sul perché avesse voluto dare voce all’amore per la moglie, lei risponde: “Perché l’incontro con Nicola mi ha liberato dalla morsa dei pregiudizi”. Un altro calcio a superare la barriera, questa volta culturale, per sottolineare che nella vita al di fuori del calcio non esiste amore di Serie A e amore di Serie B.

Bentornata Carolina e benvenuta Nicola!

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Cicciobello
Cicciobello
1 mese fa

Ma chi è? La morace con il gabibbo? …..CHIAMATEME ER RABBBBINOOO

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