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Dal River alla Lazio, Musacchio story

Alla scoperta di Mateo Musacchio, nuovo difensore della Lazio

Di Gianluca Nocini

L’operazione alla caviglia che terrà Luiz Felipe lontano dal campo di gioco per più di due mesi ha costretto la Lazio a tornare sul mercato. Un intervento inevitabile, che lo stesso tecnico, Simone Inzaghi, non ha potuto fare a meno di evidenziare nelle ultime conferenze stampa: “Abbiamo questa problematica in difesa. Tra me e il direttore c’è tanta sinergia, penso che arriverà qualcuno per aiutarci”.  A Formello hanno studiato diverse opzioni: Jean-Clair Todibo sembrava essere il prescelto del DS Igli Tare, fino a che lunedì sera è spuntata la candidatura di Mateo Musacchio. Che ha vinto la concorrenza e, prima dell’inizio di Atalanta-Lazio di Coppa Italia, è stato ufficializzato come nuovo acquisto.

Mateo Musacchio arriva nella capitale a titolo definitivo. Il suo contratto con il Milan era prossimo alla scadenza, si è svincolato e ha firmato per 6 mesi con la Lazio, con opzione per altri due anni. Una stagione sfortunata fin qui quella dell’argentino, che ha collezionato soltanto due presenze fra campionato e Coppa Italia. Lo scorso giugno il difensore è finito sotto i ferri per una delicata operazione alla caviglia, un intervento che sicuramente ha frenato la sua scalata alle gerarchie della retroguardia milanista.

In Argentina

Mateo Pablo Musacchio, trent’anni compiuti lo scorso agosto, fa il suo esordio nel calcio professionistico che era poco più che un adolescente. È il 10 dicembre del 2006 quando al Josè Amalfitani va di scena uno dei tanti derby di Buenos Aires, Velez Sarsfield contro River Plate, una sfida che vede in campo anche due ex laziali come Mauro Zarate e Lucas Castroman tra le fila della squadra di casa. Il River è in vantaggio sul Velez con un gol di Higuain, quando Daniel Passerella, l’allenatore dei Millonarios, decide di far entrare nel secondo tempo un difensore di sedici anni. Quel giocatore è Mateo Musacchio, che diventa il più giovane esordiente nella storia del River, record, ad oggi, ancora insuperato. Questo evento conferisce a Mateo tutte le carte in regola per essere considerato un assoluto predestinato. Nelle due successive stagioni colleziona una decina di presenze, che gli varranno anche un’indiscussa titolarità nella nazionale Under 17.

Il passaggio al Villarreal

Nel 2009 Musacchio scavalca l’oceano Atlantico e si trasferisce in Spagna al Villarreal per una cifra poco sotto al milione di euro. Qui, per via della giovane età, viene inserito nelle riserve in Segunda Division. Nel febbraio dell’anno successivo Musacchio esordisce in prima squadra nella seconda giornata di ritorno della Liga contro l’Athletic Bilbao. Sin da subito l’ex River attira su di sé gli sguardi curiosi degli appassionati e quelli più vigili degli addetti ai lavori, che scorgono nel difensore argentino un talento pronto ad esplodere. Musacchio si afferma come uno dei migliori elementi nella rosa dei sottomarini gialli e tra i difensori più quotati della Liga, collezionando la bellezza di 93 presenze condite da un gol nei tre anni successivi. La stagione 2014/15, tuttavia, non parte con il piede giusto: uno stiramento alla coscia lo tiene fuori per più di tre mesi. Nel gennaio del 2015 riconquista un posto da titolare nella difesa del Villarreal, ma un nuovo infortunio, questa volta molto più serio del precedente, lo costringe a terminare la stagione in anticipo a causa della frattura del perone. Musacchio ne avrà per moltissimo tempo, tanto che tornerà a calcare il prato verde soltanto nel dicembre successivo contro il Rayo Vallecano. La stagione successiva Musacchio disputerà 23 presenze in una Liga che vedrà il Villarreal piazzarsi al quinto posto, garantendo al club spagnolo l’accesso diretto all’Europa League dell’anno successivo.

La nuova gestione cinese del Milan

Nell’estate del 2017, Musacchio viene prelevato per 18 milioni di euro dal Milan di Yonghong Li. Il giocatore era stato seguito dai rossoneri già con Adriano Galliani, ma il corteggiamento si concluse in un nulla di fatto a causa delle eccessive richieste economiche della società spagnola. Il tecnico Montella manda in campo l’argentino da titolare nelle prime quattro partite di
campionato, compresa la debacle dell’Olimpico che vedrà la Lazio di Simone Inzaghi imporsi per 4-1. Da li in avanti alternerà alcune discrete partite a qualche panchina di troppo. Con il cambio alla guida tecnica che vede Gennaro Gattuso sostituire l’esonerato Montella, Musacchio vedrà sempre meno il terreno di gioco, terminando la stagione con 15 presenze all’attivo in Serie A, e 7 presenza in Europa League condite da un gol. L’anno successivo il giocatore rosarino trova molta più continuità, venendo schierato da Gattuso al fianco di Alessio Romagnoli. È una stagione positiva a livello personale per Musacchio, che troverà anche un gol nel derby contro i rivali nerazzurri. Nella stagione scorsa, segnata tragicamente dalla pandemia di
Covid, ha accumulato 18 presenze, non garantendo alla retroguardia rossonera quella solidità difensiva che si auspicavano all’ombra della Madonnina.

Nella prima squadra della capitale

Nella stagione Musacchio ha giocato soltanto due scampoli di partita. La formidabile stagione di Kjaer fin qui nel Milan ha chiuso ogni spazio al 30enne, che, reduce dall’operazione alla caviglia di cui avevamo fatto cenno in precedenza, non è riuscito a ritagliarsi lo spazio che desiderava. L’argentino è diventato così un nuovo giocatore della Lazio, e chissà che non possa già esordire nel match di domenica prossima contro l’Atalanta al fianco dell’inossidabile Acerbi. Adesso sta a Musacchio far ricredere gli scettici. Simone Inzaghi l’ha voluto fortemente, convinto che possa ottenere dall’argentino quella solidità difensiva che è riuscito ad esprimere soltanto a sprazzi nella sua esperienza italiana. Ciò che è certo è che la Lazio aveva bisogno di Musacchio, e lui della Lazio.

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26 giorni fa

Ma che c’entra la biografia di Musachio per noi tifosi????
Lui chi è deve dimostrare nel campo per far vincere la LAZIO questo è nel nostro interesse e basta!!!!!

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