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Oltre la Lazio

Roma, caos sostituzioni. Rombolà: “L’arbitro non aveva alcun obbligo di evidenziarlo”

Caos nella gara tra Roma e Spezia, con la società giallorossa che in campo, durante i supplementari, ha effettuato sei cambi. Un errore gravissimo da parte della formazione capitolina che non ha rispettato il regolamento a proposito dei cambi e che avrebbe comunque perso la gara a tavolino.

Il regolamento viene dall’IFAB, organismo indipendente recepito dalle singole Federazioni: l’Italia lo ha recepito e ha spiegato, via comunicati ufficiali, che ci sono regole (massimo 5 sostituzioni), che la Roma ha violato. L’arbitro non aveva l’obbligo di avvertire la formazione giallorossa così come accaduto, per esempio, in occasione del caso Diawara: il direttore di gara è giudice che annota e successivamente fa annotazioni in separata sede. Adesso cosa accadrà? Lo Spezia può far ricorso ma la sensazione è che ‘si farà bastare’ la vittoria per 4-2 ai supplementari sul campo, ben più prestigiosa di una sentenza comunque legittima. Tuttomercatoweb.com ne ha parlato con uno de massimi esperti in Italia di diritto sportivo come l’avvocato Carlo Rombolà. “In principio non v’erano sostituzioni, poi una, poi due, poi tre. Poi il Covid. L’(ahinoi) attuale pandemia di coronavirus ha spinto la governance del calcio a consentire la possibilità di effettuare più sostituzioni rispetto alle canoniche. Spesso quando si fa riferimento ai regolamenti si è soliti pensare alla Fédération Internationale de Football Association (FIFA), che in effetti legifera su tutto ciò che concerne il calcio fuorché sulle regole di gioco, compito che spetta invece alla International Football Association Board (IFAB), organo internazionale indipendente dalla FIFA”.

Le regole sono state cambiate, con una deroga, la scorsa primavera.
“Esatto. L’emergenza sanitaria in corso ha fatto sì che le regole sulle sostituzioni siano state cambiate dall’IAFB la scorsa primavera, per venire incontro alle esigenze delle squadre, chiamate a giocare praticamente ogni tre giorni per portare a termine i campionati nel più breve tempo possibile”.

Serve la ratifica delle Federazioni
“Per rendere la nuova regola applicabile alle varie competizioni, è necessario un atto di ratifica da parte delle singole federazioni, FIGC compresa.
Ratifica che è arrivata il 9 settembre scorso, con il Comunicato Ufficiale 88/A, successivamente ratificato dal Consiglio Federale, che ha previsto cinque cambi in tre slot, escluso l’intervallo, e ha concesso un quarto spazio per le sostituzioni in caso di tempi supplementari. Questo “slot”, però, non può essere sfruttato per una sesta sostituzione, né l’arbitro può intervenire in casi del genere”.

Cinque e non oltre.
“La FIGC inoltre ha deliberato sia di consentire l’effettuazione di un massimo di cinque sostituzioni per ciascuna squadra sia, di prevedere che ogni squadra possa effettuare le suddette sostituzioni utilizzando al massimo tre interruzioni della gara, oltre all’intervallo previsto tra i due tempi di gioco, nonché, nell’eventualità di disputa dei tempi supplementari, una quarta interruzione, oltre a quelle previste tra la fine dei tempi regolamentari e l’inizio del primo tempo supplementare e tra il primo e il secondo tempo supplementare, solo nel caso in cui al termine dei tempi regolamentari siano stati sostituiti meno di cinque calciatori. Si precisa che, laddove le squadre effettuino una sostituzione nello stesso momento, questa verrà considerata un’interruzione della gara utilizzata per le sostituzioni da entrambe le squadre”.

L’arbitro doveva intervenire?
“Come detto, l’arbitro non aveva alcun obbligo di far rilevare l’errore alla Roma (come non aveva avuto l’obbligo di ragguagliare i giallorossi nella faccenda Diawara), ma soltanto quello di trascrivere nel referto ciò che è successo in campo. In altre parole: le società sono tenute alla conoscenza del regolamento. Come dicevano i latini: ignorantia legis non excusat. Adesso che succede? Succede che il risultato rimarrà così com’è, a meno di ricorsi da parte dello Spezia Calcio, che tuttavia non ha alcun motivo di presentarlo, avendo già vinto la sua partita sul campo”. (Tuttomercatoweb).

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