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Lazio, non ho parole, solo parolacce. E poi Luis: prima segni e poi danzi … Mica mi sta bene

Mica...mi sta bene

Il pareggio contro il Benevento non va giù. Luis Alberto, Correa, la stanchezza… Mica mi sta bene

A cura di Micaela Monterosso

Prima pensa, poi parla. Ho pensato… ripensato… sto ancora pensando. Niente. Mi vengono solo parolacce. Le parole, non le ho più. Se dovessi elencare tutto quello che non mi sta bene oggi, credo non basterebbero 20.000 battute. Voglio essere buona, siamo già abbastanza provati dagli eventi, non infierisco propinandovi un sermone inutile.

Un paio di sassolini, però, fatemeli togliere dalle scarpe. La Champions, croce e delizia, è archiviata fino a febbraio. Passi la gara contro il Verona, la stanchezza, le gambe molli e tutto il resto. Ma ieri? Che alibi abbiamo? Quanto dura la stanchezza? Vogliamo arrivare a giugno con questa scusa, oppure metterci un attimo a fare un esamino di coscienza tutti quanti?
Premesso che io sono contraria alla critica tanto per farla, infatti ho staccato i social da ieri sera (per salvare le coronarie ed evitare di farmi bannare pure da mamma), ma non si può nemmeno difendere l’indifendibile.

Luis, bello di zia, alla scuola calcio insegnano a fare quelle cose bellissime che hai fatto tu ieri sera. Peccato che sia un insegnamento da applicare solo a partita chiusa, con due o tre reti di scarto. Non quando sei sullo 0-1 e rischi il pareggio. Ti voglio bene, si accende la luce con te in campo, questo è innegabile. Ma anche meno. Prima si chiudono le partite, poi ci fai vedere pure la morte del cigno sulle punte.
Su Correa, non mi pronuncio più. Personalmente le mie aspettative su di lui sono altissime ed è – forse – il giocatore che mi sta deludendo di più in questa fase. Uno con le sue qualità dovrebbe fare la differenza. Invece è evanescente. Ci ha fatto vedere cosa sa fare, spero se ne ricordi e ce lo ricordi al più presto.

Attenzione – però – gli errori sono di tutti (o quasi) anche stavolta. Mister incluso. Continuo a chiedermi perché Pereira non possa giocare titolare, ad esempio (o anche solo entrare qualche minutino prima). Ha toccato forse cinque palloni in tutto, creando le uniche occasioni che hanno realmente impaurito il Benevento. Il Benevento, ragazzi. Non il Bayern. C’ha segnato Schiattarella, al suo primo gol in Serie A del 2020 (il primo in assoluto fu nel 2017, ai tempi della Spal, sempre a Reina). Va bene che siamo ente morale, che è quasi Natale, ma la beneficienza lasciamola a Suor Paola, che le viene meglio.

Chiudiamo un trittico di partite che dovevano portare 9 punti con un solo punto guadagnato per grazia ricevuta, perché abbiamo rischiato di perderla, anche a detta di Santo Pepe Reina da Madrid. La qualificazione in Champions passa per il campionato, non il contrario. Ora abbiamo due scontri – prima della sosta – che potrebbero potenzialmente affossarci o farci risorgere. Dipenderà dall’atteggiamento. Dalla testa. Dalla Lazio. Solo dalla Lazio. Il problema non è di carattere fisico. Non è possibile che a dicembre siano già spompati. È ovvio – e nitido – che scendono in campo con la stessa verve che ho io quando devo portare giù i sacchetti della spazzatura.

La sensazione – da profana, lo dico – è che siamo diventati prevedibili. Giocare sempre con lo stesso modulo, alla lunga, diventa deleterio. Sanno come bloccarci e come ripartire, sfruttando i soliti errori che continuiamo a commettere. Serve una scossa, un piano B. È ora che Inzaghi rinnovi ‘sto benedetto contratto (io lo avevo detto, ad inizio stagione, l’incertezza non avrebbe aiutato), o se non vuole rinnovare (Simò non fa scherzi) lo dicesse e ce ne faremo una ragione (no, io no. Voi magari si).

C’è da dire – in chiusura – che Pairetto sta all’Aia come la panna alla carbonara. Fischia un fallo su Montipò (che si scontra con un suo compagno di squadra), ammonisce Luiz Felipe per un fallo che ha visto solo lui, nega (non va proprio a riguardarlo) un rigore alla Lazio per fallo di mani di Letizia e lascia correre anche in occasione di un paio di episodi su Immobile in area. Boh. Inizio a chiedermi se il Var serva davvero a qualcosa e che tipo di casting facciano agli arbitri prima di designarli per le partite. Ridatemi Collina, vi prego

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Ruggero
Ruggero
2 mesi fa

Cara Micaela, non sta bene a me che cercate sempre(voi giornalisti o mentori) Cercate sempre di parlare di questo di quello, addirittura cercando di dare colpe a Inzaghi x il mercato dicendo una BUGIA immensa, cioè che ha avallato il mercato. Xché non cominciate a dire la verità che l’unico colpevole è Lotito, colui che fa il bello e cattivo tempo, colui che pensa di essere più furbo di tutti, colui che non anticipa mai un euro di tasca sua, colui che una volta entrati i soldi che lo fanno stare tranquilli dice alla sua creatura Albanese, quest’anno spendiamo tanto…..… Leggi il resto »

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2 mesi fa

Condivido ogni singola parola.

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2 mesi fa

Mi dai l’amicizia? Ti aiuto a dire parolacce

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2 mesi fa

Aspetto con ansia il prossimo gol di luisAlberto….e vederlo poi mettersi le mano alle orecchie………qui la stanchezzza non c’entra, guardare il Milan che fa la tanto dispendiosa E L, primo e turno passato meditate gente meditate.

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2 mesi fa

L’ INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DI SOPPORTARE LUIS ALBERTO Luis Alberto è quell’ amico tuo in comitiva Che cia la Macchina più fica de tutti per primo e i soldi in tasca de famiglia, che te porta in giro pe locali, ma che te fa pesa tutto , in ogni passo e in ogni frase. Luis Alberto è quell’ amico tuo che dice in comitiva, le donne dell’amici non se toccano , non so donne, non esistono , però quando te ce le lasci er giorno dopo se le scopano, sempre se non le so scopate er giorno prima. Luis Alberto e’… Leggi il resto »

ANTONIO
ANTONIO
2 mesi fa

Provo a dirti la mia opininione sperando che tu mi comprenda dato che certi tuoi termini non li conosco e forse tu non conoscerai i miei. Se siamo in Champions lo dobbiamo anche se non soprattutto a Luis e non certo ai Lazzari che devono scegliere a che gara podistica partecipare ai prossimi giochi del Coni. Non alla insostenibile leggerezza dell’essere di Correa e nemmeno alla lungimiranza di chi pensa di rinforzare la squadra con scommesse border line e non parlo solo di quest’anno. Luis è un patrimonio della società e va gestito sia che rimanga sia che vada via… Leggi il resto »

ROBERTO DI MARCO
ROBERTO DI MARCO
2 mesi fa

Mi piace come scrivi. Condivido tutto.

ANTONIO
ANTONIO
2 mesi fa

Quello che dici sicuramente è condivisibile ma che la squadra per come è costruita non può ambire a grandi traguardi è innegabile e questo non è certo colpa di Inzaghi malgrado il suo insistere a oltranza in determinati schemi. Diciamocelo tutta la gestione societaria ha sempre privilegiato il lato finanziario rispetto a quello sportivo e i successi in quest’ultimo sono sembrati ai più occasionali e non prioritari. Da tempo mancano giocatori chiave e non si opera in questo senso. Le scommesse alla lunga non pagano. Fra poco la squadra dovrà essere ricostruita e per farlo si dovranno vendere i pochi… Leggi il resto »

ANTONIO
ANTONIO
2 mesi fa

Comunque Luis Alberto è un grande giocatore comunque, va fatta chiarezza sia che rimanga sia che vada via anche perché se va via i soldi vengano usati per 4 Fares con tutto quello che ne segue.

Tonino
Tonino
2 mesi fa

Non cresceremo mai;
Prima bisognava risanare le casse, e va bene;
Ma per disputare campionato, champion e coppa Italia, devi fare due squadre di titolari forti, non puoi sempre andare a raccattare chi costa di meno.
CLAUDIO:
Hai salvato la LAZIO dal fallimento;
Ci hai fatto diventare secondi solo alla Juve ( per trofei vinti);
Splendida OLIMPIA;
Bello l’aereo;
Adesso, per favore:
Blinda SIMONE, IGLI e ANGELO e rinforza la rosa e portaci tra le grandi del mondo.
Forza ragazzi, non siete secondi a nessuno.
Fateci sognare.

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