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Giulio Cardone

Lazio – Hellas Verona, le Cardopagelle: salvo solo Caicedo e Akpa, irriconoscibile Sergej

Lazio – Hellas Verona, i voti e giudizi del direttore Giulio Cardone

Reina 6

Si appoggiano tutti a lui, pure troppo adesso. Tradito da Lazzari e Radu, perde l’imbattibilità nonostante una uscita provvidenziale su Zaccagni sullo 0-1.

Parolo 5,5

Schierato a sorpresa da stopper di destra nonostante Luiz Felipe fosse disponibilissimo, fa quello che può: con una diagonale lunghissima, non evita il cross da cui nasce il primo gol. In logico affanno.

Acerbi 6

Dopo 16 gare stagionali in cui non aveva saltato una gara, si arrende a un problema muscolare. Sarà dura, anzi durissima senza di lui.

Radu 4

Dopo il pareggio di Caicedo, ero convinto avremmo vinto, invece un retropassaggio sciagurato di un irriconoscibile Stefan regala il successo al Verona. Sinceramente non può più essere considerato un titolare: dispiace perché ha dato tanto e resterà nella storia della Lazio.

Lazzari 5

Troppo grave la goffa deviazione nella propria porta per essere compensata dalle cose positive che fa in fase offensiva, tra cui il passaggio per la perla di Caicedo. Spero che questo sfortunato episodio non incida sul suo morale.

Milinkovic 5

Irriconoscibile Sergej, stasera. Non ha aiutato in copertura, distratto nel palleggio, innocuo (a parte il colpo di testa finale parato da Silvestri) in attacco. Tra i più stanchi, avrebbe bisogno di riposo e invece dovrà giocare anche martedì a Benevento. Spero si riscatti, davvero. È stato formidabile contro Spezia e Bruges, questa pausa costa cara alla Lazio.

Leiva 5,5

Visibilmente affaticato dopo le fatiche di Coppa, soffre l’aggressività dei centrocampisti di Juric.

Akpa Akpro 6

Salvo solo lui e Caicedo, in questa serata amarissima. È un altro giocatore rispetto al genio Luis Alberto, ovvio, ma a centrocampo è il più efficace in entrambe le fasi. Ammonito, salterà Benevento perché diffidato: ci mancherà anche lui, secondo me.

Marusic 5

Appannato e senza sprint, perde decisamente il duello con Faraoni. Involuzione chiara rispetto al promettente inizio stagione.

Caicedo 8

Partita sontuosa del Panterone: nel primo tempo formidabile nelle sponde, nella ripresa segna un gol favoloso sul modello di quello realizzato con la Juve, forse perfino più difficile. Meritava di restare in campo, ma purtroppo dopo 60 minuti va in apnea.

Immobile 5

Dopo 9 gare a segno, Ciro stecca. È umano, quindi. Ha giocato nonostante la stanchezza, ma quel gol fallito sullo 0-0 – per lui diagonale semplice col piede preferito – pesa sul risultato: da qui l’insufficienza. Capita anche ai robot del gol, va solo perdonato e abbracciato (nonostante il distanziamento eccetera): tornerà a colpire martedì, questo penso.

Hoedt 5,5

Non ha colpe specifiche sui gol, però non mi è sembrato sicuro. Ha sofferto l’assenza di Acerbi accanto a sé.

Escalante  5,5

Impegno massimo, rendimento ancora non all’altezza. Deve mettere benzina sulle gambe se vuole sostituire con più efficacia Leiva.

Fares 6

Entra con la giusta determinazione, Silvestri gli nega il gol: segnali di ripresa.

Pereira 6

Un lancio sbagliato, un tiro deviato che per poco non ci regala il pareggio. Doveva entrare prima, per me.

Correa 5+

Sfortunato, appena entra il Verona segna il 2-1 e la partita diventa ancora più complicata. Ben marcato, non riesce a trovare il dribbling o la giocata decisiva per salvare la serata.

Inzaghi 5

Schierare Parolo in difesa quando hai Luiz Felipe disponibile mi è sembrata una mossa presuntuosa che non ha pagato: va bene puntare sul possesso palla e sulla costruzione del basso, ma servono anche difensori puri. Tradito dagli errori difensivi, lascia perplessa la sostituzione del migliore in campo: probabilmente Caicedo era stanco, altrimenti non si spiega. All’Olimpico la squadra proprio non funziona (5 punti in 6 gare), bisogna correre ai ripari.

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