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Diamo i numeri: da Crotone a Crotone, quante cose sono cambiate

Lazio, torna la rubrica “Diamo i numeri” in vista della partita di sabato contro il Crotone

Di Daniele Caroleo

Quando si pensa alla sfida con il Crotone, la mente volge inevitabilmente alla penultima giornata di campionato della stagione 2017/2018. Era il 13 maggio e la Lazio arrivava in Calabria per affrontare una squadra invischiata in piena zona retrocessione e per conquistare i tre punti che le avrebbero consentito di ottenere matematicamente la qualificazione in Champions League con una giornata di anticipo. Al termine della partita il risultato maturato sul campo sarà un 2 a 2 che non accontenterà nessuna delle due compagini. Al vantaggio iniziale di Lulic, su calcio di rigore, aveva risposto Simy qualche minuto più tardi. Caicedo si divora un gol praticamente già fatto e nella ripresa il Crotone si porta addirittura in vantaggio. La rete del pari arriva a pochi minuti dallo scadere, con Milinkovic. Nell’ultima giornata la Lazio perderà lo scontro diretto contro l’Inter e non riuscirà a tornare in Champions League; il Crotone, dal canto suo, andrà a perdere a Napoli e retrocederà mestamente in Serie B.

Sono passati oltre due anni da quella partita e tante cose sono cambiate: la Lazio è tornata in Champions, Caicedo si è fatto amare in maniera incontenibile dai tifosi biancocelesti a suon di gol in extremis ed il Crotone è tornato in Serie A dopo solo un anno trascorso nella serie cadetta. Sabato pomeriggio i biancocelesti torneranno dunque allo Stadio Ezio Scida per affrontare, per la quinta volta nella loro storia, la squadra calabrese. Nelle 4 sfide precedenti (tutte con Simone Inzaghi in panchina) la Lazio ha ottenuto 2 vittorie e 1 pareggio (quello sopra descritto), a fronte di una singola sconfitta (3-1, in Calabria, nell’ultima giornata del campionato 2016-2017, assolutamente ininfluente per la squadra capitolina, ma decisamente fondamentale per il Crotone che con quella vittoria riesce a salvarsi dalla retrocessione sul filo di lana).

Il bomber del confronto è, manco a dirlo, Ciro Immobile (che dovrebbe essere della partita, al termine dello sfiancante valzer dei tamponi delle ultime settimane), con 3 marcature, seguito a ruota da capitan Lulic e da Nalini del Crotone, entrambi a 2 reti. L’allenatore dei pitagorici, Giovanni Stroppa (ex calciatore della Lazio, tra le altre cose, dal 1991 al 1993, con un totale di 50 presenze e 5 gol in maglia biancoceleste) può vantare un solo precedente contro la squadra capitolina: nella stagione 2012-2013 viene infatti sconfitto per 3-0 dalla squadra biancoceleste quando guidava il Pescara (gol di Hernanes e doppietta di Klose, con Petkovic in panchina).

Non c’è, di conseguenza, alcun precedente tra i due attuali tecnici, ma c’è una curiosità molto interessante che riguarda, invece, Simone Inzaghi. L’allenatore biancoceleste, infatti, giunge alla ripresa del campionato dopo aver superato quota 300 punti (302 per la precisione) conquistati complessivamente sulla panchina della Lazio in Serie A (con 90 vittorie e 32 pareggi in 166 incontri) e con una media punti di 1,82 (molto vicino alla top 15 degli allenatori nella storia del massimo campionato italiano).
Un risultato importantissimo, frutto di una mentalità vincente maturata prima sul campo, e successivamente in qualità di allenatore.

Simone Inzaghi, in questi anni, ha dimostrato, in sostanza, di essere un allenatore propositivo ed innovativo, oltre risultare certamente efficace, in termini di gioco e di risultati.

Lo dicono i numeri, senza timore di essere smentiti.

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