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Caicedo si racconta: “Qui mi sento amato! Mai visto uno con la fame di Ciro”

Caicedo è stato l’ospite della prima puntata della trasmissione “Tell me”, in onda il venerdì su Lazio Style Channel

Momento magico per Felipe Caicedo, che nell’ultima settimana ha realizzato tre gol consecutivi allo scadere (Torino, Zenit e Juventus). Ospite della trasmissione “Tell me” di Lazio Style Channel, l’attaccante si è raccontato, partendo dalla sua vittoria dello stage di un talent show all’età di 15 anni:

  “A me toccò il Boca Juniors, poi però mi acquistò il Basilea. Da lì iniziò il mio sogno per l’Europa. E adesso sono alla Lazio: ho sempre desiderato giocare in Italia, in una squadra così forte. In Ecuador non è stato facile, anche se i miei genitori non mi hanno fatto mancare nulla. Ma è stata una fortuna scappare presto da lì, anche se una parte del mio cuore è ancora in Ecuador”.

L’amore con la Lazio:
“Ho girato tanto, ma alla Lazio ho trovato la serenità: qui mi sento amato, mi sento vivo! Ora sono più consapevole dei miei gol da infarto. Ci ho sempre creduto, il lavoro e il sacrificio pagano sempre. Mi sento completo, non desidero più nulla”.

L’inizio non facile a Roma:
“Ho vissuto dei momenti brutti, altri molto esaltanti. Sono orgoglioso di me. Il primo anno è stato complicato ma, una volta superate le difficoltà, è andato tutto bene. Sono riuscito a vincere 3 trofei su 4: ricordo bene la finale con l’Atalanta quando feci l’assist più brutto della mia vita a Correa e poi lui ricambiò il favore con la Juve. Giocare all’Olimpico è sempre un’emozione, poi le scenografie della Curva sono uno spettacolo”.

Inzaghi?
“Lo ammiro molto il mister, è sempre stato chiaro e onesto con me. E’ un vincente e ha portato tutti noi dove siamo adesso. Sa gestirci bene e riesce a fare gruppo, questa è sicuramente una delle sue qualità migliori”.

Immobile e Cataldi:
“Mai visto uno con la fame di Ciro. Lui è il nostro leader, la nostra bandiera. E’ una persona molto umile. Cataldi? Anche da lui ho imparato molto, spesso stiamo in panchina insieme e quindi abbiamo il tempo di chiaccherare (ride ndr.)”.

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