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Samp-Lazio, le #Cardopagelle: Sergej assente, Correa innocuo, Hoedt colpevole

Cardopagelle

#Cardopagelle amare stasera. E non poteva essere diversamente dopo la sconfitta dei biancocelesti contro la Sampdoria.

Tutti bocciati gli uomini di Inzaghi nelle #Cardopagelle di stasera dopo la sconfitta contro la Samp. Un 3-0 secco subito dalla Lazio, dove tutti sono colpevoli.

Strakosha 5

Inutili i due miracoli alla fine, se prima ti fai quasi beffare da un cross (da lì l’angolo dell’1-0) e sei complice nel pasticcio del 3-0. Irriconoscibile pure lui, come la Lazio tutta.

Patric 4

In giro per il campo nell’azione dell’1-0, non aiuta Parolo mai, poi regala la palla del 3-0. Malissimo.

Acerbi 5

Fuori posizione quando Quagliarella dà la capocciata letale. Come sempre, però, l’ultimo ad arrendersi: a differenza dei compagni, non ha mai mollato.

Hoedt 4

Mezzo voto in più perché non giocava da marzo. Da marzo, sì. Per il resto, colpevole sul gol di Quagliarella – lo lascia colpire da solo – e inerme sulla rasoiata di Augello. Come ricordavamo, meglio in costruzione che in difesa.

Parolo 4

Mezzo voto in più perché non è colpa sua se Inzaghi lo fa giocare da quinto di destra, ruolo per cui non ha né passo né occhio né esperienza.

Milinkovic 4

Quello vero è rimasto in Serbia, a Genova ha mandato la controfigura. Assente ingiustificato nel primo tempo, entra nella ripresa ma non incide. E fa pure arrabbiare Inzaghi quando sbaglia un appoggio facilissimo. Deve ritrovare la fame. Lui e Correa le delusioni principali della serata, in relazione alle aspettative.

Leiva 5

Non salva la baracca, Mezzasquadra, perché Ranieri organizza un centrocampo muscolare che lo manda in tilt e perché Milinkovic e Luis Alberto sono fuori partita e quindi non lo supportano come dovrebbero.

Luis Alberto 4.5

Non capisce la partita, tant’è che prova un inutilissimo tunnel sullo 0-3. Lezioso e nervoso, è innocuo pure sui calci piazzati. Riprenditi in fretta, Toque, che martedì arriva il carro armato Borussia.

Djavan Anderson 5

Troppo timido, attento solo a svolgere il compitino con diligenza. In Serie A, nella Lazio, da un esterno ci si aspetta molto di più.

Caicedo 4.5

Spreca una palla-gol clamorosa sullo 0-0, per fortuna era in fuorigioco, o almeno così sembra. Lento, cerca sponde che stavolta non trova.

Correa 4

Pensavamo il gol in nazionale lo avesse rigenerato, abbiamo sbagliato. In particolare, non migliora sotto porta: ha diverse potenziali occasioni, non dimostra – al solito – l’aggressività giusta per trasformarle in gol.

Fares 6

L’unica sufficienza della giornata: spinge, crea qualche pericolo sulla sua fascia, dà segnali che vogliamo definire incoraggianti. Inspiegabile perché non abbia giocato dall’inizio.

Muriqi 5.5

Una bellissima sponda per Correa, si vede che con il piede sinistro ci sa fare, per il resto fa a sportellate con Tonelli e non riesce a tirare. Deve crescere di condizione, ovvio.

Vavro 5

Coinvolto anche lui nella fantozziana azione del 3-0. Mezzo voto in più perché giocare una volta ogni 10 gare, e senza la fiducia del proprio allenatore, non è una passeggiata.

Marusic 5

Non punge in fase offensiva, non ferma Damsgaard lanciato inesorabilmente verso il terzo gol della Samp. Però almeno è rientrato, si spera martedì sia in condizioni migliori.

Cataldi sv

Inzaghi 4.5

Oggi votaccio senza attenuanti anche per il mister che amiamo. Perché quando non ci sono gli esterni, va presa in considerazione l’idea di rinunciare al 3-5-2. Insomma di cambiare modulo, sì. E perché Parolo quinto di destra è un esperimento fallito in partenza. Mezzo voto in più per le assenze: dura, in particolare, rinunciare a Immobile e Lazzari. Adesso deve essere bravo, Simone, a risollevare il morale della truppa in vista della terribile sfida di Champions. Momento delicato, bisogna ritrovare lucidità, energie, voglia.

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