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Lazio, patente e libretto: perché un tifoso deve essere più laziale di un altro?

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Lazio, sui social tante vedute diverse e molti tifosi fanno a gara a chi è più laziale di un altro, quando invece non dovrebbe essere così

Articolo a cura di Gianluca ‘Baccarius’ Bacchi

A molti di noi sarà sicuramente capitato di imbatterci – mentre si è alla guida – in un posto di blocco e vedere il poliziotto che ci invita ad accostare agitando la paletta dello stop. La prassi vuole a quel punto che l’agente si avvicini esclamando la famosa frase “patente e libretto” e anche se si è in regola, sale comunque un certo stato di agitazione e (ammettiamolo) di fastidio per essere stati disturbati. Ultimamente entrando nei social sull’argomento Lazio sembra di rivivere la stessa scena solo che i documenti richiesti sono la Patente di Lazialità e l’abbonamento allo stadio.

Bisogna però capire in questo caso quali siano gli agenti di polizia stradale e quali gli automobilisti. Perché leggendo discussioni tra Laziali su temi inerenti la Lazio c’è chi diventa il poliziotto e chi il conducente di turno. Ora, se non fosse che in alcuni contraddittori si esageri e si sfoci a volte nella maleducazione, mettersi alla lettura di questo scambio di vedute è davvero esilarante interessante e anche bello. Le discussioni sono caratterizzate da battute serie ricche di contenuti e nello stesso tempo simpatiche. Ci si chiede da dove e come nascono certe freddure davvero degne dei migliori cabarettisti. C’è da capire come mai alcuni Laziali si trasformano in Agenti di polizia ed altri in conducenti e secondo quale criterio. Di base credo ci sia lo scontro atavico tra i tifosi che fanno dell’ottimismo e del va bene tutto il proprio motto e quei Laziali che sono da sempre e molto spesso il brontolo ed il bastian contrario della situazione: l’assegnazione di questi ruoli è la conseguenza di questa differenza di vedute ed idee. Ecco che le contrapposizioni nascono sulle presenze allo stadio o sull’abbonamento fatto o meno, sulla gestione della società, sul mercato e addirittura sulle maglie. Leggendo e sentendo queste discussioni si evince facilmente che è difficile trovare un punto d’incontro tra le due correnti di pensiero e credo sia abbastanza comprensibile

Quello che non riesco a capire è perché uno dovrebbe essere più laziale dell’altro.

Si è più Laziali in base alle presenze all’Olimpico o in trasferta? E se chi non va ha problemi economici di turno lavorativi logistici o di salute è meno Laziale? Si è più Laziali se non si critica la società? E se chi critica lo fa in maniera costruttiva perché vorrebbe un’ulteriore crescita della Lazio è meno Laziale in quanto non dice sempre che è tutto ok? È più Laziale chi avalla senza obiezioni ogni acquisto? È meno Laziale chi invece ha dei dubbi su nuovi calciatori? Si è più Laziali se si pensa che la maglia è bella a prescindere? Lo si è meno se si pensa potesse essere migliore? Domande alle quali è facile rispondere a seconda se siamo i poliziotti o l’automobilista del posto di blocco. È arduo però sentenziare in un senso o nell’altro perché tutti sono Laziali, tutti hanno la Lazialità come stile di vita e tutti amano l’Aquila biancoceleste. Non è mio compito quello di schierarmi o esprimere giudizi perché non ho la presunzione di farlo e forse le competenze morali ed intellettuali. Quello che mi viene da dire e sperare è che se le due posizioni hanno come comun denominatore l’onestà, il non essere prevenuti radicalizzati e avere dei pregiudizi, il rispetto per le opinioni altrui e la voglia di costruire unaLazio ed un ambiente a tinte biancocelesti sempre più grandi allora il poliziotto ed il guidatore potranno davvero essere due figure non più contrapposte. E la domanda patente e libretto non sarà più motivo di turbamento o nervosismo. Forza Lazio.

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Ruggero
Ruggero
1 mese fa

Io non vengo più allo stadio, sono contro Lotito a vita, non può essere il presidente della prima squadra della capitale, non sto sui social, non mi interessa sono stato abbonato 25 anni, ho visto tutto, ho abbandonato questa Società dopo Petkovic, non sono abbonato alle TV ero presente a Lazio Sassuolo, ho provato a telefonare a radio 6 sono stato deriso xché si credono più Laziali di me, non sono fascista, la Lazio ancora oggi a 57 anni mi condiziona le giornate, stato d’animo e umore, in 16 anni solo 2 volte siamo arrivati sopra la Roma, da 7… Leggi il resto »

Giancarlo
Giancarlo
1 mese fa

Beh quando vei le immagini di Lazio-Vicenza con oltre 70.000 persone gia’ ore prima dell’inizio della partita, uno spareggio per non andare in C, non una semifinale di Champions, la domanda sorge spontanea…..

Andrea
Andrea
1 mese fa

D’accordo su tutto nell’articolo di Baccarius.sopratutto nei social e nei forum a volta si imbatte in verie e propie sette che ti bollano e ti fanno sentire non gradito, quando poi per essere edulcorati non ti danno subito del romanista se non la pensi come loro! sopratutto se scrivi ogni tanto,ma quello che mi chiedo come fanno a stare 24 ore attaccati ad una tastiera,,boh!

Gabriele
Gabriele
1 mese fa

Sono proprio i Social e le radio locali che parlano della nostra amata Lazio a distribuire le Patenti. A secondo se si concorda o no con il pensiero “consigliato” dalla Società.

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