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Rocchi: “La Lazio meritava da un po’ la qualificazione in Champions”

Lazio, Tommaso Rocchi

Il neo tecnico dell’Under 18 della Lazio Tommaso Rocchi è intervenuto ai microfoni della radio ufficiali per parlare di giovanili e prima squadra.

Ai microfoni di Lazio Style Radio 89,3 ha parlato Tommaso Rocchi. Il neo tecnico dell’Under18 biancoceleste ha detto la sua sulla stagione dei ragazzi di Inzaghi e sulla sua nuova avventura nel settore giovanile.

“Con i ragazzi dell’Under 18 abbiamo già dato il via alla preparazione. Sono felice per il passaggio dall’Under 15 ad un categoria nuova ed importante. Il lavoro ti conduce a misurarti con realtà differenti.

Per la prima squadra la qualificazione alla Champions League era un traguardo importante. Potersi misurare con realtà europee è molto bello. La Lazio meritava da un po’ questa qualificazione e vorrà fare bene. Il mio ricordo più bello della Champions League è legato alla doppietta col Werder Brema e il match al Bernabeu con il Real Madrid. Serve avere la convinzione e la forza di lottare al massimo per conquistare certi obiettivi. In Italia non è semplice posizionarsi tra le prime quattro, ma la Lazio ha dimostrato di meritarlo con il lavoro di ogni anno.

La società sta crescendo anno dopo anno. È un processo di miglioramento che deve essere graduale e di cui sono orgoglioso. Il trionfo in Supercoppa italiana ha dato forza ed entusiasmo. La prima parte della stagione è stata strepitosa, poi c’è stato il Covid-19 e l’annata è cambiata. Sotto il profilo mentale ripartire è stato complicato, dunque aver mantenuto il quarto posto è stato un grande risultato.

La stagione di Immobile non necessita di commenti. È sufficiente guardare ciò che ha messo in campo. Al di là dei gol ha fatto qualcosa di straordinario. È stata una stagione straordinaria, meritata per il modo in cui Ciro si è messo a disposizione dei compagni. In ogni caso, tutta la squadra ha giocato molto bene. Io e Immobile insieme? Sarebbe stato bello. Si dice che gli attaccanti debbono avere attributi differenti, ma ciò che conta è essere intelligenti sapendosi muovere bene. Avrei voluto giocare con Luis Alberto. Per il modo modo di giocare sarebbe stato fantastico. Per un centravanti è fantastico avere un giocatore come lo spagnolo alle spalle”

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