Resta in contatto

News

Acerbi: “Non possiamo prendere tre gol se puntiamo in alto. Testa alla prossima”

La conferenza di Acerbi: "Cattiveria e agonismo per vincere"

Le parole di Acerbi a fine gara

La Lazio perde 3-2 con l’Atalanta e si allontana a -4 dalla Juve prima in classifica. La squadra di Inzaghi si era portata sul 2-0  dopo i primi dieci minuti, e in aggiunta le due grandi chance sciupate da Ciro Immobile. I bergamaschi, con il gol di Gosens, hanno trovato fiducia e hanno ribaltato il risultato con Malinovskyi e Palomino.  A fine gara il centrale biancoceleste Francesco Acerbi si è fermato ai microfoni di Lazio Style Radio: “L’approccio era fondamentale ma non è bastato. Loro sono più in condizione, ma non possiamo prendere tre gol, siamo una squadra che punta in alto. Sappiamo che dobbiamo lottare, dare tutti il 100% e arrivare fino alla fine senza mollare. Questa sconfitta non ci ridimensiona, prendiamo spunto dagli errori, cancellare e pensare alla prossima. Stanchezza? Conta più la testa, quando giochi con l’Atalanta devi essere sempre attento. Dopo 4 mesi abbiamo fatto un’amichevole e poi siamo venuti a Bergamo, loro erano più in condizione, ma resta che non possiamo prendere tre gol. Quando prendi due gol e vai sotto, bisogna stare calmi e uniti perché la gara non era finita ancora, se ti disunisci rischi di fare peggio. Adesso testa alla Fiorentina che è una gara anche più importante di questa. In questa situazione non si può ripensare alla partita appena finita perché ce n’è subito un’altra. Ora dobbiamo recuperare le energie, mangiare bene e concentrarci sulla prossima“.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI BIANCOCELESTI

Lo storico difensore e capitano dello Scudetto del 2000

Alessandro Nesta

Il leader carismatico della squadra che regalò ai tifosi il primo scudetto nel 1974

Giorgio Chinaglia

Il simbolo della Lazio. Un gol dopo l'altro, una prodezza dopo l'altra

Giuseppe Signori

IL LIBERO E CAPITANO DELLA LAZIO DEL PRIMO SCUDETTO

Pino Wilson

L'indimenticabile allenatore della Lazio del primo scudetto

Tommaso Maestrelli

Una delle ultime bandiere e simbolo della Lazio

Vincenzo D'Amico

Advertisement

Signori, e segna sempre lui: che ricordi hai di Beppe-gol?

Ultimo commento: "Gli vorrò per sempre bene, il il mio idolo calcistico, il grande, l'insuperabile Beppe Gool, e segna sempre lui e segna sempre lui, si chiama Beppe..."
Lazio, i Miti: Giorgio Chinaglia

Giorgio Chinaglia, il grido di battaglia: rievoca le gesta di Long John

Ultimo commento: "Negli anni 70 avevo la mia camera tappezzata di sue immagini e ascoltavo sempre Battisti con i giardini di marzo. ..."
Lazio, Tommaso Maestrelli

Lazio, oggi la ricorrenza della scomparsa di Maestrelli

Ultimo commento: "Mi ricordo che tristezza"

#CountdownToHistory: Immobile nella leggenda

Ultimo commento: "Grandissimo"

Altro da News