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Lazio, Zauri: “Il popolo laziale mi ha sempre dimostrato affetto. Inzaghi? Un leader”

L'ex capitano Zauri

Lazio, Luciano Zauri è intervenuto ai microfoni di Radio Incontro Olympia nella trasmissione “Estrema Lazio”.

Lazio, l’ex capitano biancoceleste ha parlato della sua esperienza a Roma e della lotta scudetto che vede protagonisti i biancocelesti.

“Sono rimasto a Pescara durante l’epidemia ma io vivo a Roma, lì mi sento a casa mia. Ho un profondo legame con la città e con la Lazio, sono stato accolto alla grande fin dal primo giorno e nonostante ho poi cambiato squadra, ho sempre sentito l’affetto della gente. Sono in buoni rapporti anche con la società, con Lotito non ho mai avuto problemi. Con lui si scherza sempre tranne quando si parla di soldi (ride, ndr) ma vi assicuro che non è diverso o peggio di tanti altri presidenti”.

Lazio-Fiorentina, con l’episodio del fallo di mano…

“Non sono fiero di quel gesto ma vi giuro che agii di puro istinto senza farlo con cattiveria. Sfido chiunque a rivedere quell’azione a velocità normale e a rendersi conto di ciò che è successo. Tirai poi un sospiro di sollievo quando la Fiorentina riuscì a salvarsi allo spareggio col Brescia”.

Roma-Sampdoria, con la doppietta di Pazzini

“A livello personale fu una soddisfazione doppia quella vittoria. Visto il mio trascorso biancoceleste ovviamente mi faceva piacere regalare un dispiacere ai giallorossi ma vorrei anche ricordarvi che con la Samp eravamo in piena corsa Champions per cui quella vittoria era fondamentale per il quarto posto”.

La Lazio di Inzaghi

“La Lazio sta completando una crescita iniziata con l’arrivo di Simone Inzaghi in panchina che offre un calcio propositivo molto piacevole. Ad inizio stagione era difficile pensare a risultati simili ma ero sicuro che poteva lottare per la Champions. Sta facendo un campionato incredibile e ora può giocarsi lo scudetto con la Juventus. Simone ha fatto parte di un gruppo storico della Lazio, era un leader nello spogliatoio tenendo sempre alto il morale. La sua empatia la dimostra ancora oggi nella gestione del gruppo, sa reggere bene le pressioni di una città impegnativa come Roma e poi è davvero bravo sotto l’aspetto tattico e nel far rendere al meglio i giocatori. Basta vedere il rendimento dei vari Immobile, Milinkovic e Luis Alberto. E’ un piacere veder giocare la Lazio. Simone è riuscito a renderla una squadra imprevedibile che sa adottare varie soluzioni in base al momento della partita. Puoi sfruttare i palloni aerei con Milinkovic oppure la velocità di Correa e Immobile, poche squadre possono vantare così tanta varietà”.

Lotta scudetto

“La situazione è anomala, chi avrà lavorato meglio durante la quarantena sarà avvantaggiato. Si faranno tante partite ravvicinate per cui è una lotteria fare previsioni, ci sono troppi fattore che incidono. Da laziale mi auguro che i biancocelesti ripartano come hanno lasciato. La Juventus è la squadra che può beneficiare dei cinque cambi, domani è la favorita per la Coppa Italia contro un Napoli in ripresa. Gattuso non può fare miracoli ma è riuscito a restituire un’anima ai campani. L’Inter invece deve recuperare una partita e vincere significa rientrare nella corsa nonostante il distacco rimanga”.

La Lazio ripartirà contro l’Atalanta a Bergamo

“Sarà uno scontro avvincente. Non sono quanto la squadra di Gasperini riuscirà a togliersi dalla mente ciò che ha vissuto Bergamo, per cui sul campo credo che possa vincere chi avrà più qualità e lucidità. Giocare a Bergamo senza pubblico è un vantaggio ma non penserei solo a quello. Credo che i tifosi laziali abbiano fatto la differenza in questa stagione e non trovarli allo stadio è sicuramente un handicap, basta ricordare la spinta offerta contro l’Inter. I tifosi non segnano ma riescono a spingere la squadra verso una vittoria”.

Le cinque sostituzioni

“Non mi piacciono le cinque sostituzioni perché non sono per le correzioni in corsa ma bisogna salvaguardare i giocatori in questo momento. Giocare ogni tre giorni può essere deleterio per questo dovrà essere bravo Simone nel far girare i giocatori sfruttando anche i cambi. Ogni allenatore poi ha il suo undici ideale ma in questo momento bisogna tenere conto di tanti aspetti. Conterà sia l’aspetto fisico ma anche quello mentale perché le tante partite ravvicinate possono causare infortuni. Per quanto riguarda i contratti credo sia normale la proroga ad agosto”.

Il futuro

“Ho avuto la fortuna di avere tanti allenatori molto bravi fin dalle giovanili con l’Atalanta. Ho avuto tre anni Prandelli, Delio Rossi, Luigi Del Neri. Mi piace il bel calcio visto l’imprinting che ho avuto ma poi dipende dal materiale che uno ha a disposizione. Ho fatto la prima esperienza con i grandi in panchina e voglio continuare così. Ho fretta di ricominciare con una proposta che mi permetta di lavorare al meglio. A Pescara ho iniziato con i giovani e le pressioni sono completamente diverse rispetto alla prima squadra, con la primavera vincemmo il campionato arrivando in Serie A primavera giungendo anche sopra la Lazio che era sicuramente più attrezzata”.

 

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