Arturo Diaconale è intervenuto in diretta ai microfoni di Radio Olympia Incontro.
Diaconale ha risposto a tutti gli attacchi provenienti alla Lazio e al suo presidente in queste settimane.
“Siamo di fronte ad un attacco mediatico molto grave. Addirittura Cellino si è meravigliato di questi attacchi al presidente Lotito. Non credo ad un complotto, come detto da Sconcerti è una cosa personale, e credo proprio che questa cassa mediatica contro la Lazio e il suo presidente provenga da una sorta di invidia nei suoi confronti. In molti vorrebbero essere Lotito, per le sue capacità gestionali e imprenditoriali, ma non lo sono.
La Lazio non è più terra di conquista per altre squadre e il nostro blasone è cresciuto. Tutto ciò provoca attacchi da tutte le parti. Noi fin dal primo istante ci siamo schierati con la ripartenza del calcio. Non ripartire avrebbe pregiudicato una crisi immensa per l’intero settore.
A Lotito viene attribuito il ruolo di manipolare tutto il calcio italiano, ma non è così. Lui lotta per il sistema andando contro chi comanda questo sport da sempre e questo provoca fastidio in qualcuno. Ormai il mondo del giornalismo è cambiato. Il modo di comunicare è totalmente diverso. Fare polemica ormai è al giorno di oggi. Rimango stupito dal discorso di Sconcerti: cosa vuol dire questione personale? Perché c’è questa guerra personale da parte di alcuni editori contro Lotito? A questo punto non si può chiamare informazione se sono attacchi personali.
Siamo orgogliosi del nostro centro sportivo. Non vediamo l’ora di ospitare i nostri tifosi a Formello per fargli vedere con i loro occhi, quanto è ambiziosa questa società”.


