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Cherki, il nuovo ‘Consiglio del Fabregas’: un talento da prendere subito

Mathis Rayan Cherki è il protagonista del nuovo consiglio del nostro amico Fabrizio “Fabregas” Di Marco, che ci racconta più da vicino il più  giovane marcatore della Youth League

Nuovo capitolo della rubrica il ‘Consiglio del Fabregas’. Il nostro amico Fabrizio Di Marco ci racconta il trequartista francese Mathis Rayan Cherki, talentuoso classe 2003 del Lione.

Ruolo: Trequartista, ala destra, sinistra
Data di nascita: 17/08/2003
Altezza: 172 Cm.
Piede: Entrambi
Club: Olympique Lione
Contratto: 30/06/2022

Il trequartista del Olympique Lione a 15 anni e 33 giorni, è diventato il più giovane marcatore nella storia della Uefa Youth League, trovando la rete all’86’ minuto del match vinto fuori casa 4-1 contro il Manchester City. Cherki è ritenuto in Francia un prospetto dal futuro assicurato, tanto che già nel 2016 c’erano club europei importanti (Everton e Chelsea) pronti ad effettuare il classico “scippo” nei confronti della società francese.

Caratteristiche tecniche e tattiche:

Cherki è un trequartista ma può giocare anche da esterno offensivo, sia a destra che sinistra. Dotato di una tecnica sopraffina, la palla resta sempre incollata ai suoi piedi “educati”: molto abile nel dribbling, vederlo giocare è un vero
spettacolo. Doppi passi, finte e controfinte, veroniche, sono solo una parte dei tanti “tricks” che il baby gioiello mette in mostra in ogni partita. Fa la differenza puntando gli avversari in slancio e lasciandoli sul posto grazie alla sua spiccata
abilità nell’uno contro uno. Alle buone capacità balistiche, a livello fisico abbina una buona struttura corporea (considerando l’età). Ha una personalità spiccata che talvolta lo fa sembrare spavaldo.

Farebbe comodo alla Lazio perché:

Di solito sono tante le valutazioni che si fanno prima di acquistate un giocatore talentuoso ma così giovane come Cherki, ma in questo caso la Lazio dovrebbe chiudere gli occhi e andare a colpo sicuro. Per giocare di anticipo e sferrare il colpo a sorpresa: il talento c’è tutto e, nonostante l’ età, anche la personalità e quel pizzico di spavalderia che lo porterebbe ad affacciarsi in prima squadra.

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