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Lazio, Ravanelli: “Scudetto Lazio incredibile. Perugia? Un segno del destino”

Un giorno speciale il 14 maggio per tutti i tifosi della Lazio, ma anche per i calciatori protagonisti nel 2000 di vincere lo scudetto più pazzo della storia.

Fabrizio Ravanelli ha parlato ai microfoni di TMW di quel giorno magico.

Che ricordi ha del giorno del trionfo?

“Fu un’emozione incredibile. Fu il segno del destino, che lo scudetto fosse decretato dalla mia città Perugia, contro la mia squadra del cuore, la Juve. Abbiamo vinto meritatamente, fu una giornata straordinaria”.

Un particolare di quella giornata?

“Abbiamo potuto condividere subito la gioia con tanti tifosi della Curva, che sono venuti negli spogliatoi a festeggiare. E’ stato bello condividere con alcuni di loro quel momento. Sono stati momenti indelebili”.

Ci credeva in quel miracolo?

“Noi giocatori ci abbiamo sempre sperato. Sapevamo che il Perugia se la sarebbe giocata. C’era confusione nel capire se la partita sarebbe ripresa. Noi però ci credevamo, perché il campo di Perugia è sempre stato storicamente difficile per i bianconeri”.

C’è stata una partita in cui avete avuto la sensazione di vincere il titolo?

“Quando abbiamo vinto a Torino. Sapevamo che la rincorsa avrebbe potuto avere un esito positivo. Abbiamo accelerato e siamo arrivati al finale di campionato con una condizione straripante. Altrimenti non avremmo mai vinto quello scudetto. La Juve lo ha perso quel titolo, noi non fallimmo mai niente. Quella Lazio andava col cambio automatico, andava da sola”.

Il gol durante la partita del centenario contro il Bologna: ce lo puoi raccontare?

“Fu una partita incerta fino alla fine, il Bologna ci mise in difficoltà. Lottammo fino all’ultimo, poi feci il gol della sicurezza. Fu una grande emozione”.

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