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Matri: “L’esordio in maglia biancoceleste, emozione indimenticabile”

Alessandro Matri, ex attaccante biancoceleste, è intervenuto quest’oggi ai microfoni di Lazio Style Radio.

“Nonostante la decisione di lasciare il calcio, va tutto bene. Il periodo non è dei migliori, ma ne stiamo uscendo. La scelta di abbandonare è arrivata dopo essermi svincolato dal Brescia: ho continuato ad allenarmi per farmi trovare pronto nel caso in cui fosse arrivata un’offerta che potesse interessarmi. Ho vissuto tante emozioni, ho ricevuto tanti attestati di stima da persone che non conoscevo ancora. Vuol dire che ho lasciato il segno come persona e questa per me è la vittoria più bella.

Con Cristian Brocchi ho instaurato una grande amicizia, ci sentiamo ancora oggi. Con lui ho condiviso anche l’esperienza alla Lazio. Molti componenti di quella squadra ci sono ancora, il destino ha voluto che andassi dai biancocelesti. Pensavo che i tifosi non mi accettassero, invece i tifosi mi hanno sempre ben voluto nonostante le mie prestazioni fossero a corrente alternata. A Roma sono stato benissimo, ho instaurato molte amicizie. Durante quella stagione arrivò Simone Inzaghi che oggi è ancora alla guida della squadra.

La partita più bella con la maglia della Lazio? Sicuramente l’esordio con la maglia biancoceleste, il match con l’Udinese. Non sono riuscito a dare continuità al mio percorso alla Lazio, ma segnare una doppietta da subentrato all’Olimpico fu bellissimo. Ho vissuto a pieno lo stadio in quell’occasione, è stata un’emozione incredibile. Il tifo della città di Roma è noto per essere così bello. Del popolo laziale ho solo bei ricordi, sono stato accolto benissimo anche dai compagni. Il Club era organizzato e Claudio Lotito è un Presidente molto competente. Con Igli Tare ho instaurato un grande rapporto e sta crescendo molto, è tra i migliori direttori sportivi in circolazione.

A Roma ho tanti amici. Il Centro Sportivo di Formello è assolutamente all’avanguardia, mi sono trovato bene. C’erano tanti campi ed anche una zona relax dove i giocatori potevano rilassarsi individualmente, ma anche tutti insieme. Giocavamo molto a biliardo con Lulic, ma anche con i tecnici. La Lazio ha costruito una squadra davvero forte, non mi aspettavo che arrivasse così velocemente ai vertici. I biancocelesti meritano di essere in lotta per lo Scudetto, così come hanno meritato di vincere la Supercoppa italiana, il merito è dei tecnici e di Tare che stanno costruendo un gruppo che può continuare a lottare per grandi obiettivi. Il mio futuro? Ho qualche pensiero, il calcio è il mio mondo e vorrei rimanere in questo sport. Ad oggi ci sono tanti ruoli nel mondo del pallone, voglio aggiornarmi e capire cosa vorrei fare tramite uno studio”.

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