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Immobile a LSR: “A Formello potremmo allenarci su sei campi e non ci incontreremmo mai”

Nuovo capitolo degli allenamenti di coppia con Immobile e Jessica

Ciro Immobile è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio. Anche lui ha detto di non capire il motivo del mancato via libera agli allenamenti.

Ciro Immobile ha parlato ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3. Le sue parole hanno fatto eco a quelle già pronunciate nei giorni scorsi da altri suoi compagni di squadra. È comune e condivisa la perplessità riguardo la decisione di non consentire gli allenamenti agli atleti degli sport di squadra.

“Io sono d’accordo con quello che hanno detto i miei compagni e la società. Il presidente ha detto una cosa giusta su me e Dzeko a Villa Borghese. Mi sembra pazzesco poter andare lì e non a Formello dove con 6 campi potremmo allenarci da soli senza mai incontrarci. Abbiamo 4 ingressi e le uscite di servizio. Mi pare discriminatorio verso noi calciatori.  Molti compagni stanno anche vivendo tutta questa situazione da soli perché non hanno potuto far venire la famiglia da fuori. Aspettiamo notizie. Ho letto e sentito molti commenti di persone d’accordo e non. Noi vogliamo riprendere a fare quello che ci piace fare, in massima sicurezza e con il permesso di chi deve decidere e se ci sono tutti i presupposti, come è giusto che sia. La gente vuole vedere qualcosa che li faccia almeno divertire in tv”.

“Sono convinto, conoscendo il presidente, il direttore e i miei compagni, che non si sta facendo polemica. Si vuole solo capire perché al parco possiamo andare, ma gli allenamenti al centro sportivo non li possiamo fare. Vorremmo che qualcuno ci spiegasse che dobbiamo fare. Mi pare di aver capito che tante società siano d’accordo, e pure i calciatori, per tornare in campo. Di quelli che conosco io, di tante squadre diverse, nessuno era contrario alla riapertura. Io non voglio fare polemiche. Per rispetto anche a chi del calcio non gli importa nulla, ma per molti il calcio può essere motivo di sfogo. Se ci sono le condizioni io ripartirei subito”.

“Il tempo si sta assottigliano man mano, ma io anche sotto l’aspetto economico, non guardo la serie A. Io penso alla B, alle categorie inferiori e alla gente che lavora intorno al calcio, che come gli altri vivono una crisi economica grave. Come si riaprono le altre attività, dobbiamo pensare anche a quelli che lavorano intorno a noi. Che non prendono le stesse cifre. Senza calcio loro perdono il lavoro”.

“Ho preferito tacere sull’argomento in questi giorni e non parlare sui social. Sono rimasto in silenzio perché non volevo che si mettessero in mezzo le idee sul fatto che siamo secondi in classifica e che lotto per la scarpa d’oro. A me non frega nulla. Potete crederci o meno, ma io vorrei solo ricominciare perché voglio tornare a fare quello che mi manca di più. A me manca il fatto di andare al campo e fare quel che mi piace. Io non voglio andare contro nessuno. Io come cittadino italiano, faccio un lavoro e vorrei tornare a farlo. Non cerco colpevoli contro cui puntare il dito. Io vorrei che mi si dicesse da quando posso tornare ad allenarmi e giocare. Sono disposto anche a giocare ad agosto col caldo”.

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