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Lazio senti Cribari: “Inzaghi che sorpresa. Acerbi e Luiz Felipe fortissimi”

Lazio senti Cribari: "Inzaghi che sorpresa. Acerbi e Luiz Felipe fortissimi"

L’ex difensore biancoceleste, Sanchez Cribari, intervistato in esclusiva da Tuttomercatoweb.com è tornato a parlare della Lazio

L’intervista esclusiva di Tuttomercatoweb.com è stata l’occasione per Sanchez Cribari per tornare a parlare della Lazio e per commentare l’attuale posizione dei biancocelesti.

“Sono molto affezionato ai biancocelesti ed erano anni che la squadra non aveva questa opportunità. Non credevo che la Lazio potesse puntare al titolo, la vedevo da Champions League ma non ancora da scudetto. E’ stata una bella sorpresa e bisogna approfittarne: nel calcio non si sa mai quando possono ripresentarsi certe occasioni”.

Inzaghi:

“Ho giocato quattro anni con lui ed era chiaro che capiva il calcio in modo speciale. Studiava e approfondiva anche i campionato esteri. Nello spogliatoio però era anche un giocherellone ed è stata una bella sorpresa vederlo reggere le pressioni dell’ambiente romano e del calcio di alto livello”.

“Anche Tare mi ha sorpreso. Lotito lo ha inserito in un ruolo dirigenziale molto presto ma ha avuto la possibilità di migliorarsi anno dopo anno e ha fatto vedere le sue qualità.”

La Lazio di oggi:

“Immobile è sotto gli occhi di tutti. Mi piace il mio ex compagno Radu, sono contento per lui. Tanti complimenti alla coppia centrale Acerbi – Luiz Felipe: sono fortissimi. E Leiva fa girare molto bene la squadra. E’ un giocatore d’esperienza e di qualità”.

“Se il campionato ripartirà sarà un ‘incognita. Bisogna rifare la preparazione: un conto è lavorare a casa, altro discorso allenarsi sul campo. Per ora tra Juve e Lazio dico 50 e 50. Inoltre aggiungo che sarebbe bello giocarsi tutte le partite che mancano, anche se significherà ulteriori sacrifici per il calendario della prossima stagione”

Un ricordo legato al periodo in biancoceleste:

“Aver raggiunto la Champions con la Lazio è un bellissimo ricordo. Fu la vittoria di quel gruppo e fu anche l’ultima volta in cui la squadra ha raggiunto quel traguardo. Roma è più di una seconda casa, ci sono stato cinque anni e me ne sono innamorato. Inoltre il modo di vivere è molto simile a quello brasiliano.”

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