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Immobile, l’agente a TMW: “Ha fatto una scelta, Lazio realtà importantissima”

Immobile: "Bisogna dar voce a chi lavora nel calcio senza stipendi alti"

Immobile, l’agente ribadisce: “Chi lo vuole deve bussare alla porta di Lotito e a quella di Ciro. Per i numeri quest’anno è davanti a CR7”

Marco Sommella, agente di Ciro Immobile, ha rilasciato una lunga intervista a TuttoMercatoWeb.com: “Con Ciro in inverno abbiamo fatto una vacanza a Dubai, se avessimo saputo ciò che sarebbe accaduto magari avremmo prolungato la vacanza facendo capodanno e la befana (sorride, ndr). In questo periodo Ciro si gode il figlio maschio tanto desiderato e nato da poco, ma è arrivato al limite anche lui, come tutti noi. I più penalizzati sono i calciatori del settore giovanile le ciò attività sono sospese fino a settembre. Trovarsi in questa situazione è frustrante, per tutti”.

Poi sulla stagione e il calciomercato: “Lui e la squadra stavano facendo cose straordinarie. Spero che il campionato riprenda anche perché era competitivo. Per quanto riguarda Ciro, basta ricordare che parlano i numeri: è davanti a Cristiano Ronaldo, Lewandowski e Mbappé. La Lazio è diventata una realtà importantissima del calcio italiano. In passato Immobile ha fatto delle scelte e non ha mai anteposto l’aspetto economico. Ha sempre preferito andare dove si è sentito stimato, amato, apprezzato. Anche a costo di rimetterci. Se oggi è diventato quello che è diventato lo deve anche alla Lazio, squadra e società. Per quanto riguarda il mercato, chi lo vuole, eventualmente dovrà bussare alla porta di Lotito. E ovviamente anche a quella di Ciro”.

Sommella ha anche parlato del possibile taglio degli stipendi dei giocatori di Serie A: “Chi guadagna cifre importanti è disponibile a dare un segno, è una situazione di emergenza. Ma bisogna capire prima la situazione e soprattutto occorre che ci sia omogeneità di giudizio. Non si può certo fare di tutta l’erba un fascio. Penso a chi ha trent’anni e guadagna duemila euro al mese. Spero che lo Stato sia vicino a tutte le categorie e a tutti i dipendenti di ogni settore. Perché qui si rischia di non ripartire o di lasciarci le penne. Il calcio è un sistema che coinvolge tutti, non si può ragionare pensando soltanto a Immobile, Lukaku, Ronaldo e agli altri big”.

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