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Lazio, Acerbi: “Noi calciatori siamo privilegiati, ma c’è gente che non lavora e sta male”

Lazio - Torino, Acerbi: "Questo è stato il mio gol più bello"

Francesco Acerbi ha parlato in esclusiva ai microfoni della radio ufficiale del club.

Le parole di Francesco Acerbi a Lazio Style Radio.

“Non è un momento facile. Mi manca la mia quotidianità, la spensieratezza delle mie giornate. Vorremmo riprendere a giocare qualora si potrà. Aspettiamo le decisioni di chi ci Governa. Mi sto allenando tutti i giorni per risolvere il problema al polpaccio. Faccio degli esercizi specifici per tenermi in forma, dando priorità al polpaccio. Non sono abituato a stare in casa, ma lo faccio senza problemi perché uno si abitua a tutto. Mi manca tremendamente Formello, ma sto facendo di tutto per tenere la mente impegnata. Ragiono e rifletto molto nelle mie giornate, mi faccio aiutare da uno specialista del mestiere. Il mio pensiero non è rivolto a quello che succederà nel lungo periodo, anche perché altrimenti mi viene l’ansia.

Rifletto su come migliorare, sulla Lazio, su cosa poteva andare meglio in determinate gare. Sono in contatto con la mia famiglia e i miei amici che sono in Lombardia. Vivono nel pericolo, ma stanno bene. Si parla tanto di calcio, ma poco della salute degli italiani. Noi siamo fortunati, ma c’è gente che non sta lavorando e guadagnando. Bisogna guardare tutto, non solo la classifica. Se ci sarà la possibilità di ripartire lo faremo altrimenti no. Il calcio continuerà forse per due anni si giocherà molto spesso, sto sentendo tante ipotesi, ma per il momento nessuno può sapere cosa accadrà. Con il gruppo ci sentiamo ogni tanto per chiacchierare, anche per un semplice saluto. Speriamo di rivederci presto. Il mio obiettivo è quello di lavorare sodo per poter giocare l’Europeo, lo prendo come un segno del destino visto che a giugno sarei partito titolare (ride, ndr). Giocare senza tifo è orrendo.

Senza di loro il calcio è nulla. Loro fanno la differenza e soprattutto non è facile. Ci fanno piacere i complimenti perché abbiamo fatto un qualcosa di straordinario. Tutta la squadra ha aiutato molto la difesa. Milinkovic, Luis Alberto, Ciro e Caicedone. Corrono tutti. Siamo una squadra offensiva, la nostra linea è molto alta, questo è il nostro segreto.

Passo il tempo guardando film, mi alleno, corro. Faccio qualche videochiamata ai miei amici. Mi piacciono i documentari e leggo molto. Vorrei fare anche Yoga ora mi sto organizzando”.

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