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Coronavirus, Stankovic: “L’Italia è una seconda casa: rispettiamo le regole”

Coronavirus, Stankovic: "L'Italia è una seconda casa: rispettiamo le regole"

L’ex della Lazio, Dejan Stankovic, è intervenuto sul tema Coronavirus nell’intervista del quotidiano La Repubblica in edicola quest’oggi

Un grande ex amato dai tifosi della Lazio come Dejan Stankovic è intervenuto sul tema Coronavirus.

Il centrocampista di Lazio e Inter è stato intervistato per il quotidiano La Repubblica dal nostro Capo Redattore Riccardo Caponetti per raccontare il proprio punto di vista in merito al Coronavirus.

“Devo tenere la mente lucida: mia moglie Ana è a Milano con mio figlio Filip mentre io sono a Belgrado con Aleksandar e Stefan, il più piccolo e il più grande. Stiamo tutti bene ma sono preoccupato, lì in Lombardia stanno accadendo cose fuori dal mondo”.

Anche l’ex numero 20 biancoceleste, come molti suoi colleghi, ha dato il via a iniziative di raccolta fondi per aiutare gli ospedali a rifornirsi di attrezzature sanitarie.

“Si deve sempre prendere l’iniziativa. Qualcuno può pensare che sia solo pubblicità ma non mi interessa. Io so quello che ho fatto con la mia famiglia per il mio Paese. Tutti quelli che possono devono dare una mano per aiutare a salvare una vita. Serve ogni cosa: io ho donato agli ospedali serbi dei respiratori per la terapia intensiva, spero aiutino”

“Parlo spesso con alcuni miei ex compagni di squadra: Materazzi, Chivu e Zanetti. Ci diamo informazioni sulle nostre famiglie e ognuno di noi sta aiutando come può. Sento anche Mihajlovic che è a casa in isolamento con la sua famiglia”.

Così come in Italia anche in Serbia il calcio si è fermato dall’inizio dell’emergenza sanitaria.

“Sono realista, adesso di calcio non si parla. Non voglio far allenare la squadra, anche se mi obbligassero direi ai giocatori di rimanere a casa.”

“Questa emergenza va presa sul serio e vedo gente che ancora non capisce la gravità della situazione. Bisogna essere coraggiosi, intelligenti e ascoltare le regole senza mollare. L’Italia è la mia seconda casa, mi sento parte di voi. Dobbiamo amare la vita, quindi restiamo a casa ad abbracciare stretto i nostri cari”.

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9 mesi fa

Grande ex direi di no ha parlato solo ed esclusivamente dei suoi amici interisti e quelli laziali no io non lo reputo un ex mi dispiace

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