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Parola ai tifosi

Genoa – Lazio e quel “combattere, lottare sempre” di Stefan Radu

Lazio - Parma, Stefan Radu

Le parole del romeno rappresentano al meglio quello che la Lazio ha in più rispetto alle rivali: spazio alla penna del nostro amico Alessandro Sicari

Oggi, tra tutte le parole ascoltate in occasione di Genoa – Lazio, contano quelle pronunciate da chi quest’estate era in procinto di andar via: il capitano silenzioso e pugnace Stefan Radu. Alla fine del primo tempo gli viene chiesto cosa debba fare la Lazio per portare la partita a casa. La risposta è immediata, decisa, da guerriero: “Combattere, lottare sempre”.

La carica è suonata. La Lazio, nervosa alla fine del primo tempo per un campo tosto, per un avversario che non si tira mai indietro – che soprattutto contro di noi si esalta ogni volta – rientra dagli spogliatoi con uno spirito diverso e segna subito. 2-0 per noi. Il resto è noto a tutti: si combatte e si lotta con un pubblico unico a supporto, con una tenacia unica, con uno spirito di squadra che nessun altro ha in Serie A.

Campioni e laziali

Gli altri avranno anche una rosa “più lunga”, 150 milioni da spendere nel mercato estivo. Possono chiamare gli allenatori più celebrati e/o fastidiosi della storia, ma non avranno quello che questa Lazio sta dimostrando di avere dall’inizio di questo campionato. Anzi, da diverse stagioni: l’attaccamento alla squadra, l’unità di intenti, l’essere “una famiglia”, come Ciro ripete spesso.

Acerbi, Radu, Lulic, Cataldi, Immobile, Sergej e i tanti altri che potrebbero aggiungersi a questi nomi. Oltre che campioni, sono tutti accomunati da un fattore: la lazialità. L’amore per questa città, per questi tifosi, per questa maglia, per i nostri simboli. Sono laziali, come Simone Inzaghi. E insieme hanno creato uno spogliatoio magico, che sta contribuendo a un campionato incredibile, con una squadra unica e un tifo che ogni domenica dimostra la sua grandezza.

Come quella di Radu. Un giocatore con le valigie pronte quest’estate, rimasto e che si è unito al gruppo quest’estate. Ricordate quelle fasi, le immagini della squadra unita intorno a lui, la gioia di aver ritrovato un amico? Quante volte Inzaghi ha ribadito l’importanza del ritiro estivo, di quello spirito vissuto l’estate scorsa, di quel clima che tutti percepiamo nei video, nelle immagini diffuse, nella capacità di stare in campo, nelle parole dei giocatori?

Una squadra unica che ci sta facendo sognare

Ecco. Le parole dei giocatori. Quelle di Cataldi a fine partita, che si emoziona come ci emozioneremmo noi tifosi parlando del suo pubblico e della carica che dà. E quelle di Radu di oggi.

“Combattere, lottare sempre”.

Come hanno fatto tutti oggi, anche i giocatori meno considerati, quelli più criticati che hanno dato il loro contributo per la vittoria finale e che arrivano – come Marusic – a fare gol strepitosi, che perfettamente incarna quanto detto da Stefan. È con quest’attitudine che siamo riusciti a vincere una partita difficile, che in altri tempi avremmo probabilmente pareggiato o addirittura perso.

Ci abbiamo pensato tutti negli ultimi minuti, vedendo il veleno sconsiderato negli occhi di Pandev, sentendo la bolgia del Marassi, percependo la cattiveria agonistica del Genoa che voleva almeno pareggiarla.

Spiace per quei ragazzi.

Hanno trovato sul loro cammino una squadra che combatte e lotta sempre.

Che fa emergere la forza del gruppo, che esalta la squadra e che circoscrive i limiti dei singoli. È, questa Lazio, una squadra unica che ci sta facendo sognare. Perché fatta di laziali, per i laziali.

“Ad victoriam”. Combattendo e lottando sempre.

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