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Dopo Lazio – Hellas non è cambiato nulla

Lazio, pranzo di gruppo dopo l’allenamento mattutino

Il pareggio di ieri sera non modifica di nulla le prospettive della Lazio per il proseguo del campionato. Obiettivi e sogni sono ancora in ballo.

Al fischio finale di Lazio – Hellas Verona una sola cosa è veramente sfumata: la possibilità di eguagliare il record di vittorie consecutive in casa. E visto che il primato è di Maestrelli, alla fine va bene uguale. Per il resto, non è cambiato nulla. Dal secondo posto possibile alla corsa Champions, fino ai sogni proibiti di gloria. È tutto invariato.

L’asterisco nella classifica è finalmente sparito. Ecco, questo sì che è cambiato. In positivo. Ora i conti si possono fare concretamente. Niente virtuale o potenziale. Da domenica inizia lo sprint decisivo. La squadra di Inzaghi era terza e terza è rimasta. Poteva diventare seconda e lo potrà fare anche domenica. L’Inter ha il derby mentre i biancocelesti andranno a Parma. Dei due match, pur entrambi insidiosi, non c’è bisogno di specificare quale sulla carta sia il più ostico.

Ma il fatto era e resta effimero. Se anche si concretizzasse con un paio di giorni di ritardo il sorpasso, che cosa succederà mai? Conta qualcosa essere lì a febbraio? No. Essere secondi non conta niente a maggio, figurarsi prima ancora che arrivi la primavera quanto potrebbe mai significare. Nell’Europa dei grandi ci si va anche da terzi o da quarti. Quindi a meno 1 o a più 2 lunedì, come oggi, tutto resterebbe in ballo. L’obiettivo vero e quello immaginifico ancora più grande sono sempre gli stessi. E all’inizio della settimana prossima non saranno ancora raggiunti, in ogni caso.

Quello che invece è già un dato di fatto, non certo da ieri, è l’incredibile campionato della Lazio. Parlare a settembre di -4 dalla vetta alla 22ª giornata era follia. E invece eccoli lì Lulic e compagni.

Lavoriamo e restiamo concentrati su noi stessi” è il mantra che ripetono tutti nello spogliatoio. Lo dicevano prima del recupero col Verona e lo hanno ribadito dopo. Leggere le dichiarazioni di Acerbi per conferma.

Per gli amanti della statistica e dei numeri, il risultato di ieri non ha cambiato nemmeno la possibilità di migliorare la striscia positiva di Eriksson. Con una vittoria o un pari in emilia i risultati utili consecutivi salirebbero a 18. Lo 0-0 contro gli scaligeri non ha cambiato neppure il dato della seconda miglior difesa della serie A. Né quello del secondo miglior attacco.

Neanche per chi continua a sostenere l’inadeguatezza della rosa è cambiato qualcosa. Che i biancocelesti fatichino sui tre impegni settimanali non è certo una scoperta di ieri. La disastrosa Europa League e l’uscita anzitempo dalla Coppa Italia erano già indicazioni sufficienti. Per fortuna da qui alla fine solo nella settimana tra il 19 e il 26 aprile ci sarà un altro turno infrasettimanale.

C’è margine per lottare, c’è tempo per accumulare vantaggio, c’è spazio per continuare a sognare. Ce ne era prima di ieri e ce ne è ancora oggi. Non è cambiato nulla.

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