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Le Cardopagelle di Brescia – Lazio: questo Caicedo è fondamentale

Lazio - Rennes, Felipe Caicedo

Brescia – Lazio, il 2020 biancoceleste comincia come si era concluso il 2019: vediamo i voti di questa vittoria pesantissima e da record

I miei voti per Brescia – Lazio.

Strakosha 6

Non ricordiamo parate di Strakosha, eheh. Anzi sì, una nel secondo tempo, ma facile per lui, tra i più reattivi della Serie A.

Luiz Felipe 5

Prestazione da 4 pieno, con quell’errore su Balotelli che ha condizionato la partita. Ma la Lazio ha vinto e gli regalo un voto. A una condizione: che si impegni a migliorare, che non si senta arrivato, che lavori sui dettagli, che resti sempre concentrato, che giochi ogni partita con la mentalità e la voglia e l’attenzione che ha dimostrato contro la Juve in Supercoppa.

Acerbi 7

Come sempre, è lui a spingere la Lazio nel finale, quando non ci crede più nessuno (a parte Inzaghi, ovviamente). Re Leone invece non molla un centimetro, argina le ripartenze del Brescia quasi da solo e poi confeziona il lancio – perfetto – per Milinkovic da cui arriva il gol della nona.

Radu 6

Nervoso, nella ripresa si fa ammonire e poi stava per combinare la frittata con una svirgolata tremenda in area. Partita da 5, lo premio per la vittoria. Anche lui con la condizionale: contro il Napoli deve tornare perfetto. Altrimenti questo 6 torna 5, eh.

Lazzari 6

Buon primo tempo, con tante iniziative pericolose; poco sollecitato dai compagni nella ripresa, ma doveva approfittare di più dello spazio che gli lasciavano i difensori del Brescia. Spreca una buona occasione inciampando nella sua corsa folle verso la porta: capita. Lì a destra resta riferimento fondamentale per la manovra d’attacco.

Milinkovic 7

Primo tempo vissuto a servire con puntualità e tempismo Lazzari. Nella ripresa, con il Brescia in 10, bisognava cercare di più la testa del Sergente. Quando Acerbi lo ha fatto, è arrivato il gol della vittoria. Decisivo, anche stavolta. Eccezionale quando smorza la palla di testa per Caicedo in piena area e poi va a concludere: cose da top player.

Parolo 6.5

Fa il vice-Leiva con intelligenza, unico mediano in un centrocampo a trazione totalmente anteriore. Si sacrifica, lotta, copre: giusto però sostituirlo quando viene ammonito (per un fallo veniale, peraltro). Il giallo gli impedirà di esserci sabato contro il Napoli, peccato. Sempre prezioso, il maratoneta Marco.

Correa 6

Sbaglia il rinvio e da lì arriva il gol del Brescia. A disagio nel ruolo di mezzala, nella ripresa mi aspettavo un suo guizzo per sbloccare la partita, invece è rimasto imprigionato nel traffico della trequarti (a parte un tiro dalla destra, facilmente bloccato dal portiere). Ma si è sacrificato in un ruolo non suo, la sufficienza ci sta. Sperando che contro il Napoli torni a segnare: è a digiuno da due mesi, uff.

Lulic 6.5

Tenta subito il bis del gol in Supercoppa con una bella azione sulla destra, conclusa con un tiro a giro che però stavolta finisce fuori. Già in forma, mette in difficoltà il suo avversario sulla fascia di competenza. Nella ripresa tocca meno palloni quando fa la mezzala nel modulo iperoffensivo scelto da Inzaghi. Diffidato, per fortuna non è stato ammonito: con il Napoli lui e Acerbi ci saranno.

Caicedo 7.5

Super determinante, ancora una volta: si procura il rigore del pareggio e in piena “zona Caicedo” inventa l’assist per il gol del 2-1 del suo amico Ciro. Bellissimo il passaggio, proprio nella mattonella perfetta per consentire a Immobile di calciare subito di destro, in quel modo, e infilare l’angolo. Un assist da numero 10, proprio. E poi vederlo duettare con Ciro è uno spettacolo: tra i pochi attaccanti capaci di giocare per la squadra. Altruista, forte, fondamentale: un Panterone da amare. Difficile lasciarlo fuori dalla formazione iniziale, contro il Napoli.

Immobile 9

Eccolo qui, Ciruzzo nostro. Abbraccia il nuovo decennio con una doppietta, tanto per gradire. E pensare che aveva dormito quasi due giorni consecutivi, in settimana, per il virus intestinale che lo aveva debilitato. Infatti non è che faccia granché, in questa partita: solo il tacco per Caicedo da cui nasce il rigore del pareggio, poi il rigore calciato perfettamente, poi il destro chirurgico, alla Klose (il tedesco diceva sempre che, in quelle occasioni, non c’è bisogno di tirare forte, basta cercare l’angolo di precisione e il portiere non può arrivarci…), per consentire al suo amico Inzaghi di agguantare il record di Eriksson. Tre cosette, tanto per decidere la partita. È a quota 24 reti stagionali (comprese quelle con la Nazionale), 21 con la Lazio, 19 in campionato. Buon anno, marziano.

Cataldi 6.5

Qualche errore, ma tanta personalità e la voglia di crederci fino all’ultimo secondo. Limitato dall’infortunio al polpaccio, il suo contributo è comunque positivo nel momento topico della gara.

Jony 6

Da un suo cross nasce l’occasione di Milinkovic nella ripresa. Ma ammonizione stupidina (era appena entrato proprio per sostituire un ammonito) e grande difficoltà nel superare l’uomo. A Cagliari era andato meglio, ma i suoi cross restano un’arma pericolosa per le difese avversarie.

André Anderson sv

Gioca poco e sbaglia quasi tutto: speriamo meglio la prossima volta.

Inzaghi 10

Impresa pazzesca, eguagliare il record di 9 vittorie consecutive di Eriksson. Ma lui guarda avanti, non vuole fermarsi. La sua banda di pirati gli regala la quinta vittoria di fila in trasferta, roba da grande squadra. Premiato il suo coraggio: Correa mezzala al posto di Luis Alberto e poi formazione iperoffensiva nella ripresa, con Lazzari e Jony – due ali – a fare i terzini di spinta nella difesa a 4 (Luiz Felipe-Acerbi centrali), poi Cataldi regista e via, gli altri tutti avanti, perfino André Anderson a sostituire Lulic nel finale. La fortuna premia gli audaci, anche nel calcio: giusto così. Anche perché lui, il tecnico, ha vissuto in panchina la partita, di nuovo, con un’intensità tre volte superiore a quella che stava dimostrando la squadra in campo. E l’ha spinta a insistere quando il pareggio sembrava inevitabile. Da vero condottiero. Complimenti, Simone.

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Cataldi e jonni da 5 pure troppo ma come le vedete le partite

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Milincovic 7 e’ esagerato

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Vero

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Caicedo unico fenomeno

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Fenomeno.

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Come si fa a dare lo stesso voto, 6 , a Lazzari e Jony?? Il primo merita 7, il secondo arriva a malapena al 5.

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