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Immobile acclamato anche lontano dall’Olimpico: da quanto non ci accadeva?

Lazio - Lecce, Ciro Immobile

All’arrivo del pullman della Lazio al Mapei Stadium, Immobile è stato salutato con un bel coro dai bambini locali: un altro “record” di King Ciro – di Giorgio Bicocchi

Da quanto non accadeva? Potenza del trono del gol in campionato? Della doppietta segnata in azzurro contro l’Armenia? Ore 13.30, Mapei Stadium di Reggio Emilia: poco prima che
il pullman della Lazio apparisse all’orizzonte, uno stuolo di bambini dagli undici anni in su, appartenenti alle scuole calcio affiliate al Sassuolo, ha iniziato a intonare il coro “Ciro, Ciro”.

Aspettavano lui, King Immobile. Come se le prodezze confezionate a raffica dal nostro Ciro avessero ormai fatto breccia nell’immaginario dei piccoli. Di quelli che, un giorno, dopo tanti
sacrifici, sognano di emulare lui, un ragazzo campano che mai, in carriera, si è arreso alle avversità. Lavorando sodo, per guadagnarsi fama e notorietà.

Sono usciti dal pullman uno a uno, i giocatori della Lazio, entrando nella pancia del Mapei mentre iniziava a piovere dopo una mattinata di cielo quasi biancoceleste. Ciro si è avvicinato ai ragazzi, dando un affettuoso “five” ad alcuni di essi. Poi, con il bavero della giacca alzato, ha guadagnato gli spogliatoi. Mentre quel coro “Ciro, Ciro” è proseguito ancora.

Da quanto non succedeva che un centravanti della Lazio fosse così manifestamente acclamato anche lontano dall’Olimpico? Non dai tempi di Chinaglia che pagò l’insubordinazione a Valcareggi ai Mondiali tedeschi. A nostra memoria neanche dai tempi di Beppe-gol Signori. Un altro record allora per King Ciro, ormai amato anche fuori da Roma. Per via di gol a raffica (al Mapei il quindicesimo in campionato) e di una semplicità unica nel vivere il successo.

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