Resta in contatto

Approfondimenti

Il “quasi laziale” di Lazio – Lecce, vicino due volte solo a parole

Per Lazio – Lecce la consueta rubrica dei “quasi laziali” si declina al singolare, anche se quest’unico è stato vicino due volte. Almeno a parole.

Tornano anche oggi i “quasi laziali”. In occasione di Lazio – Lecce però c’è solo un calciatore avversario accostato in passato ai colori biancocelesti. Perciò sembrerebbe più corretto declinare al singolare la rubrica oggi tutta dedicata a Gianluca Lapadula.

Due volte l’attuale centravanti dei salentini è stato vicino alla prima squadra della Capitale. Almeno a parole e secondo i retroscena, più o meno confermati da fonti ufficiali. Perché di trattative concrete non c’è traccia. Il primo approccio ci fu nel 2016. L’addio di Klose aveva lasciato un vuoto incolmabile nella rosa e nel cuore dei tifosi. Per sostituire il campione tedesco di nomi se ne fecero molti. Il primo era Milik, su cui c’era forte anche la Roma, che però alla fine si accasò a Napoli. Insieme a lui, le alternative erano Pavoletti e proprio Lapadula.

All’epoca l’attaccante militava nel Pescara dove era esploso proprio nella stagione 2015-16, in serie B, siglando 30 gol.

“Mi sono incontrato con Lotito e Tare poco tempo fa per parlare di Lapadula. Il ragazzo è a tutti gli effetti un obiettivo della Lazio. L’interesse della società biancoceleste è vero, concreto, ma per concludere una trattativa c’è bisogno che l’interesse si trasformi in offerta reale”.

Queste le parole del ds pescarese Sebastiani quando uscì l’indiscrezione sull’interesse dei capitolini. Per l’appunto un semplice sondaggio. Nessuna offerta concreta. Anche perché nel frattempo, sotto traccia, Lotito e Tare lavoravano per portare a Roma il colpo di quell’estate: Ciro Immobile.

La seconda occasione di avvicinamento è più recente, a maggio 2018. Lapadula era intanto passato al Genoa, mentre la Lazio cercava un vice da affiancare proprio al bomebr numero 17. Il profilo dell’ex pescara piaceva molto a Tare. Ma anche in quella sessione non si andò oltre il sondaggio. Inzaghi convinse tutti a puntare ancora su Caicedo come punta di riserva, anche se le prestazioni della stagione non avevano particolarmente soddisfatto il pubblico.

E ha avuto ragione il mister. Il panterone, soprattutto col gol nel derby, si è riscattato, dando zampate anche alle voci di mercato.

 

Leggi anche:

Lazio – Lecce, ecco i convocati di Inzaghi: out solo gli infortunati

1 Commento
Subscribe
Notificami
guest
1 Comment
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
Franco
Franco
11 mesi fa

La realtà è che Lapadula, forse mal consigliato, rifiutò la Lazio per andare al Milan dove pensava di fare le coppe e invece trovò solo bastoni.

Advertisement

I MITI BIANCOCELESTI

Il leader carismatico della squadra che regalò ai tifosi il primo scudetto nel 1974

Giorgio Chinaglia

Il simbolo della Lazio. Un gol dopo l'altro, una prodezza dopo l'altra

Giuseppe Signori

Advertisement
Immobile

#CountdownToHistory: Immobile supera Signori al 2° posto all time

Ultimo commento: "Prendere Piola la vedo dura ... "
Lazio, i Miti: Giorgio Chinaglia

Giorgio Chinaglia, il grido di battaglia: rievoca le gesta di Long John

Ultimo commento: "Ho avuto la fortuna di conoscerlo, parlarci per ore ed era prorprio come viene descritto da tutti. Ho ancora la sua maglia originale: quella con il 9,..."

Signori, e segna sempre lui: che ricordi hai di Beppe-gol?

Ultimo commento: "Il suo dito che esce fuori dalla nebbia al derby. Non si vedeva nulla ma la palla era dentro la rete! E segna sempre lui!"
Lazio, Miti: Eugenio Fascetti

Eugenio Fascetti, guida leggendaria: che peso ha per te nella storia della Lazio?

Ultimo commento: "Fascetti una persona indimenticabile, grazie"

Uber Gradella: il portiere che preferì smettere piuttosto che giocare con altri

Ultimo commento: "Uber grande laziale, quando ero bambino mio papà mi raccontava sempre di questo signore ero che per non indossare un altra maglia, preferì..."

Altro da Approfondimenti