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Jorge Silva innamorato: “Giocare nella Lazio era il mio sogno da bambino”

Jorge Silva innamorato: “Giocare nella Lazio era il mio sogno da bambino”

Jorge Silva si racconta in un’intervista al portale portoghese JN confessando un amore per i colori biancocelesti lungo una vita

Jorge Silva si è raccontato in una lunga intervista al portale portoghese JN.

Il difensore ex Primavera chiamato da mister Inzaghi per il ritiro estivo ad Auronzo di Cadore, confessa di voler rimanere a giocare con l’aquila sul petto. Nella lunga intervista tanti i temi trattati, dal passato ai suoi progetti sul futuro ma soprattutto Jorge Silva ha confessato di amare i colori della Lazio fin da bambino.

“La preparazione estiva sta andando bene, ma ancora non so niente del mio futuro. L’obiettivo è rimanere. Giocare nella Lazio era la mia ambizione fin da piccolo quando ho sentito parlare dei biancocelesti. Essere qui e poter raggiungere la prima squadra è un sogno diventato realtà. Per tutto quello che ho dimostrato qui, penso di meritare la conferma. Ma ciò non significa che resterò. In Italia si fa molta attenzione all’età di un calciatore e, generalmente, si preferisce puntare sui giocatori esperti.

Tanta la stima che il portoghese riserva al mister piacentino:

“Inzaghi mi ha sempre aiutato molto, in passato così come oggi. È un ottimo allenatore e ha un grande cuore. Si preoccupa molto del fatto che i suoi giocatori stiano bene ed è grazie a lui e al mio lavoro se ho raggiunto questo livello. Il primo anno è stato difficile ambientarmi a Roma, ma oggi sto benissimo. Anche se mangiare tutti i giorni la pasta all’inizio è stato uno shock (ride n.d.r)”.

La Lazio mi ha acquistato due anni dopo essere arrivato al Benfica. È stato un passo importante, per la prima volta mi sono separato da mio fratello con cui ho trascorso tutte le giovanili. Nel calcio, ci sono giorni in cui le cose non vanno sempre bene e il supporto di un fratello è importante. Mi è costato molto andare a vivere lontano dalla famiglia. In realtà i biancocelesti mi fecero la prima proposta quattro anni fa, ma rifiutai. Ero al Benfica e non volevo andarmene. La stagione successiva, però, la Lazio si fece avanti di nuovo e quella volta decisi di accettare perché mio fratello aveva accettato il trasferimento al Porto. Non mi sono mai pentito di aver lasciato il Portogallo, sono felice qui e voglio rimanere in Italia. Se in futuro dovessi ricevere offerte dal mio paese, le esaminerò. Ma lo farò solo per una proposta importante”.

“Se dovessi descrivermi direi che sono un giocatore molto tecnico. Ho fiducia nelle mie capacità. Le esperienze in Italia mi hanno permesso di migliorare quelle caratteristiche in cui ero più carente, come aggressività e concentrazione. In questo Paese c’è molto rigore difensivo, è il luogo ideale per diventare dei grandi difensori”.

La possibilità di approdare in prima squadra permetterebbe a Jorge Silva anche di dividere il campo con i grandi campioni, tra i quali Cristiano Ronaldo.

“È sempre stato il mio sogno avere la possibilità, un giorno, di affrontare top club come la Juventus e campioni come Ronaldo. La scorsa stagione ero in panchina in una partita di campionato contro i bianconeri, e solo vederlo in campo mi ha fatto venire voglia di entrare. Giocare contro i migliori del mondo dà tante motivazioni in più. Non sono riuscito a parlargli. Ha segnato il gol della vittoria della Juventus negli ultimi minuti e nessuno l’ha fermato perché era in campo a festeggiare. Alla fine ho provato a parlargli, ma si è chiuso negli spogliatoi e non c’è stato modo di farlo. Credo che l’arrivo di Ronaldo abbia migliorato il calcio italiano perché la Serie A è diventata più popolare e ci sono più top player che vogliono trasferirsi qui”.

Infine il difensore biancoceleste ha speso delle belle parole per un ex della Lazio, Sergio Conceicao.

“I laziali hanno un grande ricordo di lui, l’hanno dimostrato la scorsa stagione. È un’icona. La scorso anno quando è venuto nella Capitale con il Porto per giocare contro la Roma, i tifosi della Lazio gli hanno mostrato tutto il loro amore. È stato molto applaudito, è un punto di riferimento”.

 

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