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Tare a ruota libera: “Il mercato della Lazio non sarà da poco”

La Repubblica, Tare: "Proveremo a vincere lo scudetto"

Igli Tare è intervenuto in occasione di un premio: ha parlato del suo ‘no’ al Milan, del futuro di Milinkovic, delle strategie della Lazio

Nel giorno in cui la Lazio ha chiuso per Manuel Lazzari, Igli Tare si racconta in lungo e in largo sulla Lazio, su Simone Inzaghi e sul futuro di Milinkovic, ma anche sul suo personale ‘no’ al Milan.

Il direttore sportivo biancoceleste è intervenuto telefonicamente in occasione del Premio Colantuoni-De Rosa a Camaiore (Lucca). Queste le sue dichiarazioni, riportate da Calcioweb.eu e Sportface.it.

Tare su Milinkovic e Inzaghi

Sul futuro di Milinkovic:

“Resta? Non è difficile rispondere a questa domanda: ha prolungato il contratto pochi mesi fa. Poi, nel mondo di oggi, se arrivano delle proposte indecenti, possono essere prese in considerazione, ma il giocatore e la società sono contenti di proseguire assieme”.

Su Simone Inzaghi:

“Fa parte della storia della Lazio, non è stata una mia scoperta. Io ho avuto la fortuna di giocarci insieme e di sceglierlo come allenatore assieme al presidente Lotito. In lui abbiamo visto qualcosa di interessante: è stato bravo a dimostrare che ci avevamo visto giusto”.

Il suo rifiuto al Milan

Tare ha spiegato anche il retroscena sulla corte del Milan, che il direttore sportivo biancoceleste ha cortesemente declinato:

“Non penso che il rifiuto al Milan condizionerà la mia carriera. Non c’erano le condizioni. Sono alla Lazio da 15 anni, rimanere stata una scelta d’amore. Sono stato onorato di aver ricevuto l’interessamento da parte di Boban e Maldini, ci stimavamo in campo da avversari e anche dopo da dirigenti. Ho avuto modo di parlare con entrambi e ho capito che il Milan è la loro vita, me ne sono reso conto da come parlavano. Hanno accettato il mio no con grande rispetto, sapevano che per me sarebbe stato difficile compiere quel passo”.

Sulle strategie della Lazio

Il ds laziale ha poi illustrato le linee guida del mercato biancoceleste:

“Dovremo essere bravi col nostro metodo di lavoro, cercare di mantenerci competitivi. Ogni anno le cose sono più difficili, basti vedere il mercato che stanno facendo le altre grandi squadre. Il nostro non sarà da poco, proveremo ad allestire una rosa molto competitiva per puntare ai vertici del campionato. Il nostro non è un mercato basato sull’autofinanziamento, abbiamo sempre operato con la logica di un progetto tecnico ben definito”.

E ancora:

“Chi ha seguito negli anni la Lazio sa bene che abbiamo raggiunto risultati importanti in Italia e qualche volta anche in Europa. Il nostro bilancio è sano, non vedo perché dobbiamo cambiare questa gestione. Noi siamo come un diesel, all’inizio nessuno ci calcola, poi siamo bravi ad arrivare dove vogliamo. Non sta a me nascondermi: la Lazio è una realtà importante del calcio italiano, vogliamo lottare per la Champions League, non è un traguardo vietato per noi”.

Sulle gerarchie del campionato e sul calcio femminile

Tare ha espresso la propria opinione anche sulle protagoniste del prossimo campionato:

“Non trascurerei il Milan di Maldini e Bonan, la Roma ha scelto di puntare su un allenatore interessante. L’Inter sta cercando di ridurre il gap dalla Juve, come il Napoli. Noi stessi siamo in un gruppo di 5-6 squadre che possono darsi fastidio a vicenda. Ci sentiamo più vicini alla vetta del campionato”.

Sull’avventura esaltante dell’Italia femminile ai Mondiali:

“Ho seguito con grande interesse il percorso della Nazionale femminile. Sono rimasto sorpreso dall’attaccamento dimostrato negli ultimi due anni. Le ragazze meritano un grande applauso. La Federcalcio ha il dovere di attuare un progetto importante di sviluppo del calcio femminile, che merita tutto il nostro interesse. Ma in Italia è ancora troppo sottovalutato”.

 

Leggi anche:

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