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Lazio, 4 domande a Pedrosi: “Vi dico la mia sulla questione Inzaghi. Milinkovic? Piace a Pochettino”

Il giornalista esperto di casa Toro

Il giornalista sportivo Matteo Pedrosi, esperto di mercato e delle vicende di casa Toro, ha risposto per noi a quattro domande.

In esclusiva a Sololalazio.it ha parlato Matteo Pedrosi. Esperto di mercato e delle vicende della Torino granata, con lui abbiamo parlato del mercato, di come la Lazio abbia influenzato il finale di stagione del Toro e dei due presidenti Cairo e Lotito. Questo è quello che ci ha raccontato:

Sia Mazzarri che Cairo hanno detto che la vittoria della Lazio in Coppa Italia ha tagliato le gambe al Torino nella corsa all’Europa. Credi che abbiano ragione?

Sono d’accordo col presidente Cairo e con Mazzarri: la vittoria della Lazio in Coppa Italia ha inciso sicuramente. Non tanto a livello psicologico, quanto sulla classifica. Il settimo posto sarebbe bastato per accedere ai preliminari di Europa League e il Toro avrebbe provato a difenderlo con i denti fino all’ultima giornata. Il pesante passivo di Empoli non deve fuorviare: la squadra mentalmente c’era, ma ha subito la rete del 2-1 nel suo momento migliore. Poi, per cercare di recuperare il risultato, si è riversata in attacco, ne ha preso un altro e l’ha persa. Sembrava una partita stregata, alla fine gli stessi giocatori erano increduli. Purtroppo, nonostante l’ottimo campionato, il Torino ha lasciato dei punti per strada: penso alle due partite perse con la Roma nelle quali avrebbe meritato molto di più, oppure alle due sconfitte casalinghe con Parma e Bologna, ma anche ai tanti pareggi. Sono quei 5-6 punti che avrebbero fatto la differenza. Per non parlare degli errori arbitrali, ma anche la Lazio da questo punto di vista ne sa qualcosa“.

Quali somiglianze e differenze vedi tra Cairo e Lotito?

Sono apparentemente due persone molto differenti, ma in realtà hanno diversi punti in comune. Gestiscono due società virtuose e non a caso sono tra i pochi a chiudere i bilanci in positivo, grazie alle plusvalenze e grazie soprattutto all’ottimo lavoro dei rispettivi direttori sportivi. Tare e Petrachi si sono affermati negli ultimi anni andando a scovare giocatori importanti, rivenduti a cifre altrettanto importanti o blindati nonostante le tante richieste. Penso, per esempio, a Milinkovic-Savic o a Belotti, solo per citarne due. Cairo e Lotito hanno dimostrato che è possibile fare calcio a medio-alti livelli anche senza spendere un patrimonio o continuando ad indebitarsi, vedi altre società, anche italiane. E si ritrovano anche dalla stessa parte della barricata nella battaglia contro l’Eca, l’associazione composta da quei club europei che vorrebbero trasfomare la Champions in una competizione d’elite riservata a pochi intimi“.

Come pensi che finirà la questione Inzaghi? E le altre panchine?

Il mercato-allenatori è in fermento, ma il valzer delle panchine non è ancora partito ufficialmente. Un po’ perché la stagione non è ancora finita e ci sono alcuni tecnici ancora in corsa per un titolo europeo, vedi Pochettino o Sarri, e un po’ perché tanti club di prima fascia non hanno ancora definito con nessuno. L’unica vicina a chiudere è l’Inter con Antonio Conte. L’ufficialità dovrebbe arrivare a campionato concluso. Simone Inzaghi è nelle mire di tanti club, ma non è la primissima scelta per nessuno. Non escludo una sua permanenza alla Lazio. Lotito vorrebbe confermarlo e prolungare il suo contratto, i due si incontreranno a breve per capire se andare avanti insieme o fermarsi. Anche il Tottenham ha chiesto informazioni: è uno dei nomi nella lista del club inglese qualora dovesse partire Pochettino. La Juventus stessa ha preso contatti, ma ora sta provando a capire se ci siano reali possibilità di arrivare al tecnico degli Spurs. C’è anche un’idea Sarri, apprezzato da tutti i club italiani ancora in cerca. In poche parole, si devono incastrare un po’ di situazioni, poi il valzer partirà“.

Milinkovic alla Juventus: un affare che pensi andrà in porto?

Milinkovic-Savic è un obiettivo della Juventus. Lui ha dato disponibilità al trasferimento, ma sappiamo bene che trattare con Lotito non è una passeggiata. Non direi che al momento siamo vicini ad una conclusione dell’affare. L’intenzione di Lotito è chiaramente quella di monetizzare il più possibile in caso di cessione e per questo non escludo inserimenti di altri club. Penso al PSG o ai club di Premier League, per esempio. La Juve cercherà di fare leva sul sì del giocatore, ma Lotito ha dimostrato tante volte di essere un osso duro e di chiudere solo alle sue condizioni. Non è un affare scontato, sebbene alla Juve piaccia molto. Una curiosità: Milinkovic-Savic piace molto anche a Pochettino, che l’avrebbe già voluto al Tottenham nelle scorse sessioni di mercato, magari può essere un indizio per il mercato-allenatori. Se invece il tecnico argentino rimanesse a Londra non escluderei anche un inserimento dello stesso Tottenham, che magari adesso avrebbe più appeal per il serbo, visto il brillante cammino in Champions“.

A fine intervista, Matteo Pedrosi ci ha tenuto a rivolgere un saluto a tutti i lettori di sololalazio.it.

 

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