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Finale Coppa Italia, l’analisi dell’ex biancoceleste Budoni

Finale Coppa Italia, l'analisi dell'ex biancoceleste Budoni

La finale di Coppa Italia è oggi e l’ex portiere Riccardo Budoni regala un’analisi approfondita del gioco che potrà proporre la squadra capitolina

L’attesa è finita! Ancora poche ore e Banti darà l’avvio alla finale di Coppa Italia. La Lazio si gioca l’occasione di chiudere al meglio una stagione di alti e bassi; l’Atalanta vuole mettere la ciliegina sulla torta su una stagione più che soddisfacente.

In questi ultimi giorni, diversi ex calciatori biancocelesti sono intervenuti per commentare sfida di questa sera. Oggi a Lazio Style Radio è intervenuto Riccardo Budoni.

Le sue parole hanno il sapore di un’analisi approfondita del gioco che potrà proporre la Lazio contro gli orobici.

Le finali hanno tutte una storia a sé stante. Le condizioni metereologiche non sono delle migliori, vedremo se questo fattore inciderà.

Sia alla Lazio che all’Atalanta piace molto giocare con il pallone. Inzaghi avrà certamente studiato la sfida di dieci giorni fa; Gasperini, pur cambiando gli elementi a sua disposizione, non ha mai variato più di tanto il piano tattico delle sue partite. Sabato scorso, la squadra biancoceleste ha giocato in funzione della finale di Coppa Italia ed infatti non ha mai concesso al Cagliari di andare al cross.

Il primo tempo della gara di ritorno di campionato tra Lazio ed Atalanta non è stata giocata su altissimi livelli e questo fattore può fare maggiormente comodo ai biancocelesti: gli orobici ripartono bene ed in verticale, affidandosi soprattutto all’estro di Ilicic.

Gli esterni biancocelesti dovranno fronteggiare i propri dirimpettai tentando di far accentrare il gioco su Gomez e lo stesso Ilicic, che magari potrebbero trovare di fronte una maggiore densità ed un Leiva molto abile in queste situazioni.

L’ex Budoni non si sbilancia su chi potrebbe vincere il trofeo ma è certo che l’arma vincente per questa sera è una sola: energia!

Chi avrà maggiore energia in corpo ed armi da proporre, riuscirà alla lunga ad avere la meglio. Immobile e Caicedo, inevitabilmente, danno maggiori punti di riferimento ai difensori avversari, mentre Correa e Luis Alberto possono essere letali con la loro imprevedibilità: speriamo che il numero 17 possa tornare a segnare nella gara più importante“.

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