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Atalanta-Lazio, CARDOPAGELLE: Sergej sull’ascensore della storia

Atalanta-Lazio, nella finale di Coppa Italia è trionfo biancoceleste: le pagelle dei protagonisti

Strakosha 6.5

Grande Thomas, fortunato sul palo di De Roon, bravissimo a piantare sull’erba fradicia dell’Olimpico il pallone velenosamente calciato da Castagne. Chissà se qualche scettico l’hai convinto, finalmente.

Luiz Felipe 7.5

Il cucciolo è diventato grande, prestazione formidabile per concentrazione, tempismo, lucidità. De-ci-si-vo.

Acerbi 7

Il Leone ha ruggito fino all’ultimo secondo: sei diventato della Lazio dal primo istante e la Lazio tutta è pazzamente innamorata di te. Trofeo meritatissimo per il calciatore e l’uomo.

Bastos 6

Non aveva iniziato male, poi l’ammonizione per il fallo su Gomez convince Inzaghi a sostituirlo. Ma è anche tua, mastino.

Radu 7

Entra ed è come se fosse partito dall’inizio. L’esperienza fa la differenza, non sbaglia nulla né su Ilicic né su su chiunque altro.

Marusic 6.5

Stacchi aerei alla Milinkovic, fisicamente portentoso: ecco perché Inzaghi lo ha preferito a Romulo. Vince il duello con Castagne, e non era scontato.

Parolo 7

Quanto hai corso, Marco? È uno dei capitani e gioca alla sua maniera: corse e incursioni senza tregua. Ma lui la Coppa l’aveva vinta già alla fine delle gare precedenti, quando aveva richiamato il gruppo all’umiltà. Leader fantastico, per fortuna non silenzioso (quando serve).

Leiva 7.5

Non solo i mille duelli vinti a centrocampo, anche quel calcio d’angolo battuto alla perfezione per l’1-0 di Sergej. Mezzasquadra e marziano.

Luis Alberto 6

Diciamo che stanca l’avversario, poi colpito da Sergej e Correa. Belli i suoi duetti con Correa. Ma da te pretendo di più, Toque. Anche su punizione.

Milinkovic 10

Ma hai preso l’ascensore, mio mitico Sergej? L’ascensore per la storia, si direbbe. Sei rimasto per questo, vero? Ammettilo, confessalo. E non giocavi da venti giorni… Tra te e la gente laziale sarà amore, per sempre.

Lulic 6.5

Il capitano alza la Coppa e ci fa emozionare tutti. Prima, sul campo, lotta sulla fascia e mette dentro anche qualche buon cross. Tu sapevi tutto, Senad: “Non segnerò io, l’importante sarà vincere la Coppa“, avevi detto alla vigilia. Preso in pieno.

Correa 9

Confido nell’immarcabilità, avevo scritto in questi giorni parlando di lui: ha rispettato la “promessa”, segnando un gol strepitoso al 90′, dopo mille scatti e serpentine. Grandissimo Tucu, decisivo come Anderson non era stato mai nelle finali (ma in semifinale sì, eccome, contro la Roma due anni fa). Goditela, ragazzo. E applausi a Tare che l’ha scelto.

Immobile 6

Trasformo il 5 del campo in 6 per la stima immutata nei confronti di un calciatore che lotta sempre e ha strameritato questa Coppa, soprattutto con quella prodezza all’Inter. Il gol tornerà, Ciro. Ora pensa a festeggiare.

Caicedo 6.5

Ormai i laziali lo amano, si vede e si sente ogni volta che tocca il pallone. Utilissimo anche stavolta. Bravissimo Panterone.

Inzaghi 10

Solo Eriksson ha vinto più di te, caro Simone. Stasera hai battuto maestro Gasperini indovinando tutto, formazione iniziale e cambi. Hai scatenato la furia di Milinkovic nel momento ideale, e hai fatto bene a tenere in campo Correa. Qualsiasi decisione prenderai a fine stagione, resterai sempre il mister capace di regalarci queste emozioni uniche. Hai reso felice la tua gente, ti rendi conto Simone?

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