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Sampdoria-Lazio, CARDOPAGELLE: Amo il Panterone, Romulo titolarissimo

Buon compleanno al nostro Felipe Panterone Caicedo

Sampdoria-Lazio, le pagelle della vittoria di Marassi: scopriamo i voti e i giudizi dei biancocelesti

Ecco le mie pagelle per Sampdoria-Lazio.

Strakosha 6.5

Piano piano, migliora nei (presunti) punti deboli. Per esempio aveva subìto troppi gol su punizione, e invece vola a deviare il tiro diabolico di Ramirez. Poi, nella ripresa, con lo sguardo in fiamme spinge sul palo il pallone di Murru e fuori quello (da due metri) di Defrel. Diabolico.

Wallace 6.5

Ma siamo sicuri che non giocasse titolare da quasi tre mesi? Concentrato e deciso, non sbaglia praticamente nulla. A sorpresa, può diventare l’acquisto di fine stagione.

Acerbi 5.5

Leone mio, ti devo dare l’insufficienza: Quagliarella era serenamente in fuorigioco, e tu gli hai servito quell’assist di testa un po’ così. Lo so, ho capito: ti sembrava brutto che per una volta nella vita il Quaglia non timbrasse il cartellino contro la Lazio. Sei troppo buono, sei.

Bastos 6.5

Vederlo così concentrato fa quasi impressione. Implacabile e preciso, il nostro mastino angolano.

Romulo 7

Che emozione segnare finalmente grazie a un bel cross dalla destra. Una rarità assoluta da queste parti. Sfortunato sul diagonale che colpisce il palo, ma sempre più efficace in entrambe le fasi. Titolarissssssimo.

Parolo 6.5

Marco Rubapalloni è tornato. Concreto, vivo, prezioso. Con lui la squadra è più equilibrata e – mi ripeto – Leiva gioca più sereno.

Leiva 6

Incredibile ma vero, sbaglia qualche passaggio di troppo. Dopo tante corse e mille duelli, la giornata meno brillante ci sta. Grazie di esistere, a prescindere.

Cataldi 6

Tatticamente inappuntabile, agisce da raccordo tra Leiva e Lulic. Quando si spinge in avanti, si procura un rigore che l’arbitro trasforma in punizione dal limite. La convocazione in azzurro gli dà una carica in più.

Lulic 6.5

Ha ritrovato brillantezza, o almeno così sembra. Perché giudicare le sue prestazioni non è mai facile, con quell’alternanza spasmodica di giocate giuste e scelte sbagliate. Stavolta vincono le prime, e quindi la Lazio. Verrà squalificato, e già immaginiamo che qualche tifoso non dormirà all’idea di rivedere Durmisi titolare, domenica contro l’Atalanta. Non siate pessimisti, su: conta la squadra, è quella che esalta o deprime il singolo. Vi ho convinto? No, eh? Vabbè.

Correa 7

Primo tempo da dio del dribbling. Nella ripresa galleggia felice tra le linee, impossibile prevedere le sue mosse per gli uomini in blucerchiato. Peccato si mangi il solito gol nel finale, una specialità della casa. Uffa.

Caicedo 8

Per la difesa della Samp è l’uomo nero che agita i sogni dei bimbi. Primo tempo da manuale del perfetto goleador (peccato per chi pensava non lo fosse), dichiarazioni del post partita da manuale del perfetto uomo-squadra. Amo il Panterone, punto. Altro dettaglio: al di là dei gol, per la terza partita consecutiva è il migliore in campo. Io me lo terrei anche l’anno prossimo, assolutamente.

Immobile 6

Ciro caro, siamo tutti mobilitati per cercarti il miglior togli-malocchio del pianeta. Perché è evidente che qui gufetto/gufaccio ci cova: nono legno in stagione, stavolta con un missile che fa tremare la traversa. Cambierà, cambierà.

Badelj 6.5

Gestisce alla grande palloni che sono tizzoni ardenti. Esperienza che vale, sarà utilissimo in questo finale di stagione, oh sì.

Marusic 6

Corre a vuoto sulla fascia perché i compagni non gli passano la palla, in particolare Ciro in un contropiede che poteva chiudere la partita. Apprezzabile comunque il sacrificio del vice-Romulo. Ops, che ho detto…

Inzaghi 7.5

Il coraggio di lasciare in panchina il “suo” Ciro è da voto alto in pagella, appunto. In realtà, quando lo manda in campo nella ripresa, Simone ha coraggio pure a sostituire Caicedo: temevo il Tir ecuadoriano lo travolgesse a bordocampo. Invece tutto tranquillo, per fortuna. Finalmente i suoi messaggi – lottare fino all’ultimo secondo, credere ancora nella Champions – sono arrivati a destinazione. Forza Simone, tutto è ancora possibile.

Arbitro Maresca 9

Quando ho capito che forse (forse) l’espulsione di Ramirez non c’era, mi sono commosso. Una scelta sbagliata a favore, emozione nuova. Infatti nella ripresa non concede un rigore su Cataldi, ma non esageriamo su. Va bene così, la partita resta comunque memorabile.

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