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Milan-Lazio, quel tabù che in Coppa Italia non esiste

Milan-Lazio 13/04/2019

Milan-Lazio, mercoledì i biancocelesti cercheranno rivincita e riscatto dopo le ultime delusioni. Ripercorriamo i recenti precedenti in Coppa Italia.

Quello di mercoledì sarà il 13° Milan-Lazio di Coppa Italia. Se San Siro è da trent’anni un vero tabù in campionato,  nel trofeo nazionale la musica è differente. Nei dodici precedenti alla scala del calcio si contano sei affermazioni rossonere, due pareggi e 4 vittorie biancocelesti. Lo score è quindi sempre a favore dei padroni di casa. Ma, sopratutto nel recente passato, i laziali hanno avuto parecchie soddisfazioni, prima dell’ultimo beffardo pari nella stagione scorsa.

Dalla prima edizione, disputata nel 1922 (a cui, per altro, non partecipò nessuna delle due squadre), ad oggi, i diavoli e le aquile si sono affrontate diverse volte anche a Roma. Spesso, come nel caso di quest’anno, la formula del torneo ha previsto confronti su andata e ritorno. Altre volte invece si sono disputati incontri secchi. E per un certo periodo rimase in vigore persino una preliminare fase a gruppi.

Prima e durante la guerra

Sotto lo sguardo della Madonnina il primo confronto ufficiale nel trofeo nazionale si ebbe nell’edizione del 1938/39. All’epoca, per via dell’italianizzazione forzata, imposta dal regime fascista, l’A.C. Milan venne ribattezzato semplicemente Milano. In quell’occasione si impose per 2-1, avanzando al turno eliminatorio successivo.

Durante il secondo conflitto mondiale, nelle edizioni della Coppa Italia tra il 1940 e il 1942 ci furono altri due Milan-Lazio. Nel ’40-’41 le aquile si imposero per la prima volta a San Siro grazie ai gol di Romagnoli (solo un omonimo dell’attuale capitano dei rossoneri) e Gualtieri. L’anno dopo invece, ai laziali non bastò un doppio vantaggio. I gol ancora di Gualtieri e del leggendario Silvio Piola furono ribaltati nella mezz’ora finale della partita da ben 4 segnature avversarie.

Quasi 50 anni dopo

Dopo quei tre confronti ravvicinati tra loro, ma lontanissimi nel tempo, curiosamente Milan e Lazio non si sono più incrociate a Milano nelle successive edizioni della Coppa. Il 4° incontro tra le due compagini è avvenuto a quasi cinquanta anni di distanza dal precedente. Nella stagione 1988/89 le due squadre furono inserite nello stesso raggruppamento preliminare.

All’epoca la formula del torneo era totalmente diversa da quella attuale. Vi erano due fasi a gironi che precedevano il tabellone finale. Nella prima fase le formazioni si sfidavano in gare di sola andata. Anche in quella occasione si imposero i padroni di casa per 2-1. Curiosamente, quella sconfitta accadde il 3 settembre 1988. Proprio un anno esatto prima dell’ultimo successo in campionato degli aquilotti. Entrambe le formazioni riuscirono comunque a qualificarsi alla fase successiva.

Gli anni ’90

Negli anni ’90 meneghini e romani si sono incrociati due volte nella coppa nazionale. Anzi, quattro. Perché il torneo aveva nel frattempo cambiato ancora formula. Si disputavano tutte gare di andata e ritorno a partire dai preliminari, fino alla finale, compresa.

Proprio nell’atto conclusivo dell’edizione 1997/98 la Lazio ottenne un successo che in molti ricordano come quello che dette il via al periodo d’oro dell’era cragnottiana. Nel match di ritorno disputato all’Olimpico Gottardi, Jugovic e Nesta ribaltarono l’iniziale vantaggio di Albertini. Schiantarono i diavoli e portarono nella Capitale la seconda Coppa Italia della storia biancoceleste. All’andata però c’era stata l’affermazione dei padroni di casa. Un 1-0 maturato proprio all’ultimo respiro grazie al gol di Weah.

La stagione successiva, nel doppio confronto sono ancora gli aquilotti ad avere la meglio. Dopo il 3-1 all’ombra del Colosseo, il ritorno a San Siro finisce 1-1 con vantaggio di Salas e pari di Ganz.

I Milan-Lazio del nuovo millennio

Nel sei incontri del ‘900, dunque, a San Siro sono state nettamente di più le gioie rossonere. A partire dagli anni 2000 invece, su altri sei confronti disputati, la situazione è di 3 affermazioni laziali e un pari. E in due delle tre occasioni in cui i romani si sono imposti, alla fine è anche arrivato il trofeo. Chiaramente, tutti gli scongiuri sono autorizzati. Quasi doverosi. Ma i numeri sono comunque bene auguranti in vista del prossimo impegno.

Nel 2001-02 furono ancora i lombardi ad avere la meglio grazie al gol allo scadere di Javi Moreno. Poi, due anni più tardi, nel 2003-04, Fiore e Couto affossarono la squadra di Ancelotti nella semifinale d’andata. E dopo la goleada del ritorno all’Olimpico gli uomini guidati in panchina da Roberto Mancini si imposero anche in finale contro la Juventus, vincendo il trofeo per la 4° volta.

Nel 2008-09, prima edizione con la formula in vigore anche attualmente, agli ottavi di finale servono i tempi supplementari per permettere alla banda di Delio Rossi di proseguire il cammino nella competizione. Shevchenko aveva siglato l’1-0 al 76°. Poi Maurito Zarate a 3 dalla fine firmò il pari. E dopo due minuti dall’inizio del primo supplementare Pandev completò la rimonta. Anche in quella annata, la coppa trovò posto nella bacheca di Formello.

Nel Milan-Lazio del 26 gennaio 2012 Cissè sigla uno degli unici due gol della sua sfortunata avventura con l’aquila sul petto. Purtroppo neppure utile alla vittoria. Nei quarti di finale di quell’edizione è il Milan a vincere per 3-1. Sembra uno scherzo del destino, ma anche l’altra rete il francese l’aveva segnata a Milano contro i rossoneri. Era la seconda giornata di campionato, e la partita terminò 2-2.

Quella volta fu anche l’ultima, in Coppa Italia, che la Lazio uscì battuta dal Meazza. Perché nel 2014-15, su calcio di rigore, Biglia regalò la semifinale agli uomini di Pioli. Mentre l’anno scorso, ultimo incrocio, le due compagini si sono annullate a vicenda in uno 0-0 che saprà di beffa. Al ritorno all’Olimpico, dopo i calci di rigore, si imporrà la squadra di Gattuso. Sarebbe bastato un pizzico di cinismo e di fortuna in più ai ragazzi di Inzaghi. Mercoledì, però, avranno una nuova occasione.

La prossima sfida per salvare la stagione

La prossima sfida si preannuncia caldissima. La vicenda Bakayoko-Kessie-Acerbi ha lasciato stucchevoli strascichi di polemiche dentro e fuori dal terreno di gioco. La Maglia Bandiera vilipesa beffardamente dagli avversari sotto la curva dopo l’ultima sconfitta in campionato è stato un colpo basso. I tifosi biancocelesti non l’hanno affatto digerito e sperano che anche i calciatori vorranno vendicare sul campo l’affronto subito.

In più, visti i deludenti risultati di Lulic e compagni nell’ultimo periodo, la Coppa Italia è divenuta, purtroppo, la vera ancora di salvezza per l’intera stagione. L’obiettivo Champions, sebbene matematicamente ancora possibile, sembra difficile da raggiungere. L’imbarazzante sconfitta interna contro il Chievo Verona ha ulteriormente complicato i piani laziali per la corsa al 4° posto.Guadagnarsi l’accesso alla finale del torneo darebbe, anche al livello emotivo, una scossa a tutto l’ambiente oltremodo deluso.

Se è vero che in campo, nelle partite da dentro-fuori, la differenza la fanno le motivazioni, il prossimo Milan-Lazio sarà a maggior ragione un banco di prova decisivo per le aquile. È l’occasione giusta per far vedere che il reale valore della squadra non è quello visto nelle ultime uscite.

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