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Lazio-Chievo, CARDOPAGELLE: Inspiegabile Milinkovic, si salva solo Caicedo

Lazio-Chievo, proteste su Chiffi

Lazio-Chievo, i voti e i giudizi dopo la sconfitta choc dell’Olimpico: solo insufficienze per i biancocelesti, si salva solo Caicedo

Strakosha 5

Dopo tanto tempo, un errore. Il colpo di testa di Hetemaj, uno come lui deve pararlo. Forse stordito da una botta presa a inizio secondo tempo.

Patric 5.5

Stavolta non dà una mano in fase di costruzione, resta timido sulle sue.

Luiz Felipe 5

Piazzato di nuovo al centro della difesa, non ripete la prestazione di mercoledì. Non aiuta i compagni nelle azioni dei due gol.

Acerbi 5

Stavolta non si salva neanche il Leone nostro, assente in particolare sul secondo gol. Normale che la stanchezza di mille partite si faccia sentire, a un certo punto.

Radu sv

La caviglia è diventata un incubo. Come il Chievo per la Lazio.

Marusic 4

Male in entrambe le fasi. Non aggredisce sulla fascia e si fa beffare da Hetemaj sul gol del 2-0.

Milinkovic 3

Inspiegabile l’attacco isterico che lo porta a dare un calcio alla natica destra di Stepinski. Rovina la partita della Lazio e non solo quella. Una reazione assurda (e invece rimase impassibile dopo il fallo di Rodriguez sabato scorso, incredibile) che pesa sul campionato e sulla sua valutazione (che in questa giornataccia interessa zero, ma tra poco sarà importante). Si scusa dopo la gara su Instagram, quando ormai la Champions è andata.

Badelj 5

Abbiamo capito che senza Leiva questa squadra non sa e non può giocare.

Luis Alberto 4.5

Pensavo fosse la sua partita, ho sbagliato. Rari guizzi, mille proteste e l’espulsione a partita finita. Chissà quante giornate gli daranno. Hai tradito anche tu, Toque.

Durmisi 4

Era un’occasione importante per il vice-Lulic: la spreca sbagliando tutto. Non ha capito molto della Serie A, e siamo ad aprile.

Caicedo 6

L’unico a salvarsi, per me. Perché ci crede sempre. Subisce un fallo da rigore nel finale del primo tempo, segna a metà del secondo e non smette mai di lottare.

Immobile 4.5

Gli pesa troppo non buttarla dentro. È nel tunnel e non vede la luce: al Meazza mercoledì, magari.

Parolo 5

Il primo tiro in porta della Lazio, al 46′ pt, è suo. Poi si fa aggirare con troppa facilità da Vignato, che firma l’1-0. Apprezzabile nel dopogara, quando si scusa a nome della squadra.

Correa 5

Entra che sembra immarcabile, con quei dribbling e l’assist a Caicedo. Ma davanti alla porta è irritante: sbaglia di testa (era il 38′ st, si poteva ancora vincere e ribaltare tutto) e di piede. Poche storie, il palo in quel caso è un’occasione fallita: doveva segnare, c’era tanto spazio alla destra del portiere. Gli manca la ferocia dell’attaccante che vive per il gol. Non segna mai, mai.

Inzaghi 4.5

Parolo ha assicurato che il mister avesse spiegato bene ai suoi l’importanza della gara, ma dall’approccio della squadra non si direbbe. Grave che contro le mediopiccole la Lazio giochi ancora con questa presunzione, che non abbia capito che sono le gare più delicate. L’anno scorso non era così, involuzione tremenda. Se non c’è stata la testa giusta per vincere contro il Chievo, già retrocesso, è anche colpa dell’allenatore. Stesso discorso per le sceneggiate di Milinkovic e Luis Alberto: bisogna imparare a gestire emozioni e nervosismo.

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