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Lazio, ma Salisburgo ed Eintracht non erano squadrette?

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I risultati degli ottavi di finale di Europa League restituiscono un briciolo di dignità e forza alla Lazio.

I tifosi della Lazio ricorderanno molto bene la sera del 12 aprile di un anno fa. Una notte impossibile, purtroppo, da dimenticare. Un ko netto per 4-1 in casa del Salisburgo e addio al sogno di giocare la semifinale di Europa League, nonostante l’andata all’Olimpico contro gli austriaci fosse finita 4-2 per i biancocelesti. Lì, forse, la stagione dell’incantevole squadra di Inzaghi ha cominciato a prendere una piega diversa. Immobile e compagni sono usciti a testa bassa dalla Red Bull Arena, con la feroce critica romana e nazionale che non ha risparmiato nessuno. Strakosha per una prestazione non proprio esaltante, Luis Alberto per il gol sbagliato sull’1-1 e Inzaghi per un paio di mosse tattiche (l’ingresso in campo di Nani su tutti). Per tutti era inammissibile uscire contro il Salisburgo.

I tifosi della Lazio ricorderanno anche un’altra gara, anzi due, più recenti. Siamo al 4 ottobre, a Francoforte: 4-1 per l’Eintracht ai danni di una squadra, quella biancoceleste (in 10 da fine primo tempo), uscita a pezzi dal derby contro la Roma di qualche giorno prima. E lì via con le critiche, aspre e dure, fino a mettere in discussione tutto e tutti. Discorso simile per il ritorno all’Olimpico. La Lazio, che aveva già ottenuto il pass per i sedicesimi, viene sconfitta per 1-2. Per l’ambiente era inconcepibile non battere l’Eintracht Francoforte.

La realtà dei fatti

Ma cosa avranno pensato i tifosi della Lazio ieri sera? I risultati di Europa League parlano chiaro. Il Napoli perde 3-1 a Salisburgo ma va comunque ai quarti in virtù del 3-0 dell’andata al San Paolo. Qualificazione a parte, è la chiara e netta testimonianza che i ragazzi di Rose non siano gli ultimi arrivati. E quello stadio – una vera bolgia – si trasforma in un inferno durante le notti europee. E poi c’è il Francoforte, che ha dominato il proprio girone, costringendo i biancocelesti ad arrivare secondi. I tedeschi volano e staccano il pass per il prossimo turno sbancando San Siro nerazzurro tutto esaurito per 0-1. Una doccia fredda, gelida, per l’Inter di De Vrij, che passa dalla Champions conquistata a Roma all’ultima giornata a uscire così agli ottavi di Europa League (l’olandese non è stato perfetto in occasione del vantaggio decisivo degli ospiti).

“Ma come, non erano scarsi?”. No, non lo erano. Nè loro, nè gli austriaci. Questo non ridarà alla Lazio la possibilità di rientrare in corsa per l’Europa League e non dovrà servire per creare alibi futuri – ci mancherebbe – ma dà la vera concezione della realtà. E forse questi risultati restituiscono un briciolo di dignità e forza a una squadra che nei prossimi mesi vorrà dare tante soddisfazioni ai propri tifosi.

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