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Lazio Pallavolo, una favola biancoceleste che sogna la promozione

Lazio Pallavolo

La Lazio Pallavolo maschile punta forte ai playoff per l’A3 – di Giorgio Bicocchi

È stata la Lazio Volley maschile a infliggere al Sabaudia la prima sconfitta stagionale nel girone F della serie cadetta. Prima di domenica, infatti, i pontini mai avevano sbandato, perdendo la miseria di 11 set complessivi.

E invece la Lazio del coach Arianna Di Vanno – dopo due partite perse al tie-break – si è ripresa la scena in modo impetuoso. Siamo secondi in classifica: insomma, se il campionato finisse adesso, saremmo promossi ai play-off promozione per la prossima, nascitura Serie A3.

Meno sette gare alla fine della regular season

Quarantadue punti in classifica, frutto di quattordici vittorie. Un punto di vantaggio sulla Fenice Pallavolo, che ci bracca a una lunghezza. Ma la Lazio Volley – dopo aver domato la capolista – sembra aver scollinato, pure se ancora mancano sette gare al termine della stagione regolare. D’ora in poi servirà calma e sangue freddo e soprattutto schivare lo scontro-diretto in casa della Fenice.

La squadra però c’è: lotta, sgomita, soffre tutta insieme. C’è il Capitano Valenti, l’uomo che condensa gli umori del gruppo. E poi Buongiorno e Spampinato, al centro. Del Mastro e Ricci in veste di martelli. Mestriner è l’opposto, Cirino il libero. In panchina c’è Arianna Di Vanno, il coach che è cresciuta con il bianco e il celeste e che cura anche il settore giovanile.

Lazio e pallavolo, un connubio glorioso

Il Presidente è Chiara d’Arpino, la figlia di Giorgio, il Totem della Sezione – nata nel 1951 – in sella per decenni. La Lazio Pallavolo, nel consesso della Polisportiva, mica svolge attività di complemento. Venne seguita da Gian Casoni. E poi dal Professore Pessi (sì, l’uomo che fu vicino a Ugo Longo e a Baraldi nel calcio). Laziali a 18 carati.

Nei primi anni Novanta, fu promossa in serie A1 giovandosi delle schiacciate regali di Pampa, nazionale brasiliano che fece faville, nono campione olimpico della Lazio, oro a Barcellona quando ancora vestiva il biancoceleste.

Bizzarra la storia recente della Lazio Volley: lo scorso anno la squadra, smarrendosi nel girone di ritorno, retrocesse in serie C. Poi, in estate, il ripescaggio e la correlata costruzione di un gruppo che non facesse soffrire più. In pochi, però, profetizzavano un campionato cadetto così, a petto in fuori, da ottobre ad oggi. Con la speranza di partecipare ai play-off promozione che lievitava turno dopo turno. Con la Lazio-capoccia su ogni parquet, mica solo quello di casa del PalaLuiss di Piazza Mancini.

Finora è una splendida favola. Bisognerà renderla – ove possibile – ancora più fiammeggiante timbrando i play-off. E allora poi sì che ci divertiremmo…

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