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Parola ai tifosi

Sosteniamo sempre Ciro Immobile: ai prossimi traguardi insieme

Lazio, Ciro Immobile

Ciro Immobile e le critiche ingenerose per le chance sprecate a Firenze – Per la rubrica ‘Parola ai tifosi’, il nostro amico Max883.

Ciro Immobile. 65 gol in 94 gare di Serie A, 84 totali in 121 partite con la maglia della Lazio. Numeri che fanno girare la testa, numeri dell’attaccante italiano più forte degli ultimi anni. Numeri da Ciro Immobile, appunto.

La ricerca del colpevole

Voi vi starete chiedendo: “Perché ci sta proponendo questi numeri?”. Ve li mostro perché, dopo la fine della partita pareggiata contro la Fiorentina per 1-1 con gol proprio dell’attaccante di Torre Annunziata, scorrendo i vari social, è partita la solita ricerca del “colpevole”. E sembra che sia stata trovato nel bomber col numero 17.

“Se ne mangia uno stasera, tirando centrale e prendendo il palo…”.

“Non ha controllato il passaggio filtrante di Patric e si è allargato troppo”.

“Ogni volta, per segnare un gol ne deve sbagliare tre”.

Questi sono solo alcuni dei commenti rivolti a Ciro alla fine del match. Commenti pungenti, commenti un po’ irriconoscenti verso un giocatore che, se smettesse di segnare da oggi ai prossimi anni, comunque andrebbe pari con tutti quelli fatti finora.

I bambini hanno finalmente ritrovato un idolo

Non sono io a dovergli fare da avvocato, perché non ne ha bisogno. Però mi sento di difenderlo comunque, perché da quando c’è lui i bambini hanno ritrovato finalmente un idolo da amare, come quando ai miei tempi correva sul campo un ragazzotto lombardo col numero 11 e il sinistro fatato.

Ciro è il totem a cui aggrapparsi, il punto di riferimento per noi e per tutti i piccoli aquilotti, l’uomo che ha segnato per ben cinque volte nei derby e che l’anno scorso ha realizzato 41 gol diventando capocannoniere in Serie A ed Europa League. E non dimentichiamo di quella doppietta in Supercoppa. Cose che, nella storia della Lazio, non succedono proprio tutti i giorni). Ciro sta raggiungendo record partita dopo partita, giocando delle volte anche contro il parere dei medici, come quest’anno a Genova o l’anno scorso nella tristissima partita con l’Inter.

Rispetto a certi bomber blasonati, non si è mai tirato indietro, non si è mai lamentato: ha sputato sangue, imprecato e lo ha fatto per noi e per la Lazio, senza chiedere nulla in cambio. Se non la fiducia di noi tifosi, quella fiducia che aveva perso nelle stagioni in Germania e Spagna e che ha fatto in modo di portarlo qui, per un prezzo ridicolo per uno del suo calibro.

Non facciamo come i tifosi delle altre squadre

Leggendo certe critiche, sembra di vedere quei tifosi di altre squadre che lo “bersagliano” durante le soste della Nazionale: “Aho, guarda questo, segna con la Lazio e non è stato bono a segna’ con la Svezia!”. Tenendo nascosto però che anche in azzurro fu capocannoniere del girone di qualificazione e che giocò stirato la sfida decisiva con i vichinghi.

Quindi, fratelli miei, non facciamo l’errore che hanno commesso questi tifosi. Sosteniamo sempre Ciro, mostriamogli sempre che crediamo in lui. E prendiamo spunto dal nostro inno che dice: “E se qualche volta un gol posso sbagliare, solo tu amico mio mi sai perdonare”.

Io t’ho già perdonato, Cirù, e so che anche questi amici che stanno leggendo lo hanno fatto. Ai prossimi gol, alle prossime J, ai prossimi traguardi insieme.

Viva La Lazio, Viva Ciro Immobile.

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