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Parola ai tifosi

“Perché ancora vai allo stadio?”. La mia risposta è: I PERFETTI SCONOSCIUTI

Lazio, accordo trovato col Feyenoord per la transazione del 2006 di De Vrij

Il derby stravinto e le emozioni di viverlo allo stadio secondo il nostro lettore Giorgio Desideri.

C’è una domanda ricorrente che da una vita mi fanno e a cui non sono mai stato in grado di dare una risposta certa: “Ma perché ancora vai allo stadio? Ma come te va ancora de anda’ in Curva?”. Ecco, io da oggi so quale risposta dare a queste domande:

I PERFETTI SCONOSCIUTI.

Sono loro, tu non li conosci, loro non conoscono te, mai visti prima fino a quel momento, fino a quando le vite dell’uno e dell’altro si incrociano.
È il momento del goal, di “quel” goal, e dell’istante in cui – dopo tre secondi di caos misto a stupore – tu scegli lui e lui sceglie te.

Senza un motivo, IL PERFETTO SCONOSCIUTO inizia ad esultare con te, le mani addosso l’uno all’altro, l’urlo disumano a 12 centimetri dalle rispettive facce. Quel GOOOOOOOOOOOOOLLLL ripetuto per 7/8 volte senza riuscire a dire altro, gli strattoni ripetuti all’infinito fino a quando uno dei due inizia a barcollare, ma tu sai che l’altro si farebbe uccidere piuttosto che farti cadere, e tu faresti scudo col tuo corpo anziché farlo schiacciare.

In quel momento lui diventa per te il tuo amico di infanzia, il tuo fratello, il tuo testimone di nozze, il padrino al battesimo, sai che faresti di tutto per lui e viceversa, quei 30 secondi che ti sembrano un eternità vorresti non finissero mai, ti uniscono a quella persona più di qualsiasi legame, metti la tua vita nelle sue mani e lui nella tua!

Passa tutto, in un attimo ti ricomponi, la palla è sul dischetto di centrocampo, ognuno torna al proprio posto, rigorosamente lo stesso, la posizione dei piedi, la distanza tra il seggiolino e le scalette, tutto come prima, un ultimo cenno di intesa digrignando i denti come a dire “dai cazzo, dai!” e in un solo istante ognuno torna ad essere IL PERFETTO SCONOSCIUTO!

Io vivo per questo, per poter rivivere quei 30 secondi ancora una volta, e ancora e ancora finché ne avrò la forza!

“Ancora vai allo stadio?”
SÌ!!!!!

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