La Lazio ha trovato una nuova identità offensiva. Gennaro Gattuso ha costruito una squadra capace di segnare con tanti interpreti differenti, sfruttando un 4-3-3 dinamico e imprevedibile. Sedici gol realizzati e undici marcatori diversi raccontano meglio di qualsiasi altro dato la trasformazione biancoceleste. Non esiste un unico riferimento offensivo: tutti partecipano alla costruzione e possono diventare decisivi.
Undici marcatori diversi, un record sorprendente
Nella speciale classifica dei goleador figurano Taylor, Isaksen, Noslin, Frattesi, Cancellieri, Pinamonti, Provstgaard, Dele-Bashiru, Tavares, Zaccagni e Gudmundsson. Un elenco che comprende attaccanti, centrocampisti e difensori, a dimostrazione della varietà delle soluzioni offensive.
La distribuzione delle reti permette alla Lazio di non dipendere da un solo centravanti e rende complicata la preparazione delle partite per gli avversari.
Gattuso cambia continuamente le posizioni
Il vero segreto riguarda l’occupazione degli spazi. Gattuso chiede movimenti continui e scambi di ruolo. Provstgaard può avanzare durante la costruzione, Tavares trasformarsi da terzino in trequartista, mentre Zaccagni si accentra per liberare la corsia esterna.
Anche Nuno Tavares diventa spesso un riferimento offensivo aggiunto, creando superiorità numerica e offrendo soluzioni diverse ai compagni.
Il 4-3-3 diventa un sistema imprevedibile
Pressing alto, palleggio e verticalizzazioni sono i principi fondamentali. La squadra alterna combinazioni strette a cambi di gioco improvvisi, obbligando gli avversari ad adattarsi continuamente.
Contro la Juventus, proprio questa mobilità ha permesso ai biancocelesti di creare occasioni e conquistare una vittoria prestigiosa.
Lazio, la sfida è mantenere continuità
Gattuso ha trasformato il lavoro collettivo nella principale forza della squadra. Il primato è sfumato dopo il pareggio contro il Parma, ma la Lazio resta protagonista nelle zone alte della classifica.
Ora serviranno continuità, concentrazione e capacità di confermare gli automatismi. Il valore aggiunto resta la partecipazione offensiva di tutti: una squadra nella quale ogni giocatore può diventare protagonista. Il Corriere dello Sport.


