Gennaro Gattuso, allenatore della Lazio, è intervenuto durante il post gara del match contro l’Udinese, terminato 2-1 per i biancocelesti.
Le sue dichiarazioni a Sky:
“Complimenti ai ragazzi, stanno lavorando in maniera incredibile. Siamo contenti, guardiamo avanti, bisogna pedalare perché è un campionato difficile. E complimenti anche agli arbitri per come stanno interpretando il gioco, è anche merito loro se si vedono partite cosi. Siamo sulla strada giusta, il nostro campionato ha bisogno di esser visto dalla gente”.
“Della squadra? Mi sta sorprendendo la mentalità e la voglia. Stiamo smontando tutto rispetto all’anno scorso che c’era un maestro, ora facciamo qualcosa di diverso. In settimana stiamo facendo cose buone, non è facile quello che vogliamo proporre con tanta corsa e pressione alta. Ma la squadra è viva. Venivamo da una batosta contro il Mantova e siamo stati bravi a reagire. Complimenti a loro, ora continuiamo a lavorare con serietà e professionalità. Pensiamo partita dopo partita”.
“Momento positivo? Godo poco in questi momenti, bisogna stare sul pezzo. Sono più tranquillo quando la squadra va male, ho paura che le vittorie ci portino su di giri. Non dobbiamo commettere questo errore. Potrei godermela di più, ma faccio fatica. Anche da giocatore ero così, quando vincevo un trofeo pensavo sempre a quello dopo. Ci vorrà tempo, quando andrò in pensione. Tutto questo mi piace, mi scelgo sempre situazioni complicate, sono fatto così. Per me è un orgoglio allenare la Lazio”.
“I tifosi? Ci mancano, giocare all’Olimpico così non è facile. Contro il Milan è una partita da 60mila persone, sicuramente non li faremo. Ci manca. Dobbiamo essere bravi a continuare su questa strada. La mentalità, la voglia, saper soffrire… Non dobbiamo smarrire tutto questo sicuramente”.
“Lotito? Abbiamo un rapporto pane al pane, vino al vino. A me piace la gente che dice le cose in faccia e anche a lui. È un uomo molto intelligente, poi ognuno di noi è fatto a modo suo. È difficile cambiare una persona a una certa età”.
Le parole del tecnico biancoceleste a Dazn:
“Abbiamo fatto una buona partita, potevamo fare meglio per non rimanere in dieci. È da un po’ che il regolamento è cambiato sulle perdite di tempo, siamo stati ingenui, ma anche bravi. Complimenti ai ragazzi per la mentalità, non dobbiamo uscire dalla partita. Vittoria sofferta, ma meritata. Loro son fastidiosi, siamo stati bravi”.
“Gudmundsson? 4-3-3, 4-2-3-1… i numeri lasciano il tempo che trovano. Vogliamo andare sui riferimenti, vogliamo fare qualcosa di diveso rispetto al passato. Albert può giocare ovunque, in attacco vogliamo portare più uomini possibili. Frattesi non ce ne aveva più e lo abbiamo messo lì, è arrivato pochi giorni fa, lo abbiamo provato in tutti i ruoli, è dinamico, può farli tutti. Dobbiamo lavorare bene, sennò si rischia di prendere le imbarcate”.
“Il segreto? L’entusiasmo. I ragazzi non mollano. La preparazione è stata dura, abbiamo cambiato tanto, non è stato facile all’inizio. Avremmo fatto le figuracce a fare amichevoli con squadre di livello più alto. Faremo fatica, dovremo lavorare, ma dobbiamo continuare su questa strada”.
Le dichiarazioni di Gattuso a Lazio Style:
“Grande mentalità sicuramente, per andare a trovare il pelo dell’uovo dovevamo stare in partita. Sull’1-0 abbiamo mandato. Siamo stati dei polli, martelliamo su ste robe qua. Se uno è infortunato e si è rotto la caviglia esce, perché un minuto dopo è tanto. Grande spirito, grandissima voglia e mentalità. Sull’1-1 la squadra voleva vincerla a tutti i cosi. Il segreto di questa squadra è questo, ha cambiato modo di stare in campo. Si deve andare sempre a mille all’ora“.
“Ora? Se non vogliamo commettere l’errore più grande, dobbiamo pensare partita per partita e non dimenticarci la mazzata di tre settimana fa. Dobbiamo andare forte in settimana, sentire i muscoli che fanno male, fare la crioterapia. Abbiamo un centro sportivo all’avanguardia. Dobbiamo dare sempre qualcosa in più, abbiamo uno stadio pieno di milanisti”.
“Milan? Sono grato, per me è stato un sogno però spero di portare i punti a casa. Faccio un altro lavoro. Quella la storia è stata scritta ed è li, ora in questo momento tifo la Lazio e farò tutto per portare i punti a casa”.
“I moduli? Non c’entrano niente, oggi Albert è entrato da mezzala ma si andava a mettere in una posizione per fargli male. Mi piace che anche sul 2-1 andavamo sui riferimenti, si scalava bene. Bisogna stare sempre a mille all’ora. Bisogna fare i complimenti alla squadra, c’è gente che sta dando tanto e non solo in partita. Devono toccare con mano e lo stanno facendo, il senso di appartenenza e il lavoro. È riduttivo parlare di cattiveria agonistica e mentalità, questa squadra ha qualità. Dobbiamo migliorare ancora a campo a aperto, anche se oggi la squadra mi è piaciuta di più rispetto a quando abbiamo sviluppato col Bologna e col Genoa”.


