A pochi minuti da una sfida pesante contro l’Atalanta, Angelo Fabiani fa il punto sul momento della Lazio e sceglie una linea chiara: realismo, ma anche fiducia. Il direttore sportivo biancoceleste riconosce che la classifica non rispecchia pienamente il valore espresso dalla squadra, ma allo stesso tempo rivendica il cammino del gruppo contro avversarie di alto livello. Nel suo intervento a Mediaset, Fabiani sottolinea infatti che la Lazio è “un po’ sotto classifica”, pur avendo mostrato in più occasioni di poter reggere il confronto con le big.
Il dirigente lega questa lettura anche a una stagione condizionata da diversi episodi negativi. Fabiani parla apertamente di fattori imponderabili, tra infortuni e partite che la Lazio avrebbe dovuto chiudere in modo diverso. Il riferimento è a un’annata complicata, in cui il rendimento della squadra è stato frenato da continui contrattempi, senza però cancellare i segnali positivi emersi nelle gare più pesanti. Nel passaggio forse più netto, ricorda anche il dato dei “45 infortuni”, definendolo un’enormità, pur chiarendo che la società non intende piangersi addosso e vuole guardare avanti.
Fabiani, però, non si limita all’analisi del presente. Nelle sue parole c’è anche la volontà di ribadire la direzione del club, soprattutto per quanto riguarda la guida tecnica. Il direttore sportivo conferma la piena fiducia in Maurizio Sarri, ricordando che il tecnico ha avviato un progetto pluriennale e che, dal punto di vista della società, non esiste alcun problema sul suo futuro. Un messaggio forte, che arriva in un momento delicato della stagione e che serve anche a blindare la continuità del lavoro impostato fin qui. Fabiani ricorda infatti che Sarri ha firmato un accordo di tre anni e che il rapporto con il club resta solido.
Nel complesso, il messaggio che arriva dalla dirigenza è doppio: da una parte la consapevolezza di essere sotto le aspettative in campionato, dall’altra la convinzione che la Lazio abbia ancora margini di crescita e basi tecniche su cui costruire. Fabiani insiste sulla necessità di continuare il percorso, con o senza il risultato pieno nella gara contro l’Atalanta, mantenendo l’orizzonte puntato sul miglioramento della squadra e dei risultati. Un concetto che sa di difesa del presente, ma anche di investimento sul futuro. Mediaset.



Il “progetto Sarri” quale sarebbe? Spingerlo alle dimissioni con i mercati fantasy che realizzano er caldaia con la talent room, sotto la supervisione di Lotito e con l’egida di 4 buiaccari in giro per web e televisioni a cercare di far rimpiangere Baroni?