La Lazio incassa un’altra tegola in una stagione segnata da continui imprevisti. L’ultimo a fermarsi è Danilo Cataldi, costretto ai box per una lesione muscolare che lo terrà fuori almeno venti giorni. Una notizia pesante per Maurizio Sarri, che perde così il suo regista titolare proprio nel momento in cui la squadra iniziava a ritrovare equilibrio. È l’undicesimo infortunio stagionale che colpisce il gruppo biancoceleste, confermando un trend che ha reso complicato il lavoro quotidiano dell’allenatore.
Vecino torna in regia: la soluzione più affidabile
Nel ruolo di play, Sarri sceglierà di affidarsi ancora una volta a Matías Vecino, già protagonista nel successo contro il Lecce quando aveva sostituito Cataldi con ordine e personalità. L’uruguaiano rappresenta la soluzione più solida e immediata per dare continuità al palleggio e garantire equilibrio alla manovra. Le alternative non entusiasmano: Rovella resta fermo ai box e Basic continua a non convincere pienamente per stabilità e continuità.
Questo nuovo stop obbliga Sarri a rivedere anche la gestione delle rotazioni, considerando che nei prossimi giorni è atteso il rientro di Castellanos.
Guendouzi in diffida: altro dettaglio che pesa
C’è poi da gestire la situazione di Mattéo Guendouzi, entrato in diffida e quindi a rischio squalifica. Una condizione che obbliga Sarri a calibrare l’impiego del francese, già al centro di attenzione per rendimento altalenante e continue voci di mercato. La staffetta con Mezzala, sostanza e inserimenti, diventa così ancora più delicata in una fase in cui il centrocampo biancoceleste è già duramente provato.
Il nodo plusvalenze: tre giocatori osservati speciali
Oltre ai problemi fisici, in casa Lazio resta aperta la questione plusvalenze. Il club sta valutando possibili operazioni per sanare parte delle esigenze di bilancio, monitorando le situazioni di Gila, Rovella e Castellanos, ritenuti i profili con maggiore capacità di generare entrate.
Le cifre orientative che circolano parlano di valutazioni intorno ai 6,4 milioni per Rovella, 8,5 per Gila e circa 9 per Castellanos: numeri che rispecchiano la necessità di operare con prudenza per non compromettere il valore patrimoniale della rosa.
La società intende evitare cessioni affrettate, ma sa anche che eventuali plusvalenze potrebbero rivelarsi decisive per mantenere l’equilibrio economico e presentarsi alle prossime scadenze UEFA con un bilancio in ordine.
Una Lazio in piena gestione emergenze
Tra infortuni, diffide e valutazioni economiche, Sarri si ritrova a dover ricompattare il gruppo in una fase complessa. La risposta della squadra sarà fondamentale per non perdere terreno e superare un momento che, ancora una volta, mette alla prova solidità e profondità della rosa. La Repubblica.



Sta alla canna del gas e siccome è stu pi do e presuntuoso,megalomane farà muore Sansone con tutti i filistei,sti ca z z i basta che sparisce
Dunque la somma farebbe 24 milioni per questi 3.
Restano gli altri 17 il cui valore complessivo sarebbe 325 milioni no? Quindi si attingesse da lì per le cessioni necessarie a risanare il bilancio…
Ma Castellanos non valeva 35 milioni per il bovino? Ora sono diventati 9! Siete RIDICOLI!
CHE SCHIFO… SI SPROFONDA SEMPRE DI PIÙ PER CERCARE DI GALLEGGIARE E FAR GUADAGNARE IL 🐷….PER FAVORE LASCIATELO ALMENO SOLO DENYRO LO STADIO .. NON SIATE PARTECIPI DI QUESTA DISTRUZIONE…SE ENTRATE NON AVRETE PIÙ UNA SQUADRA DA TIFARE…FERMATEVI IN TEMPO SE VI DITE LAZIALI