Dal ritiro della Danimarca, Gustav Isaksen, esterno della Lazio, ha raccontato a TV2 le sue caratteristiche e il percorso in Nazionale. Ecco le parole del numero 18 biancoceleste.
Le parole di Isaksen
āAdoro il duello uno contro uno. Penso che sia la cosa più stimolante, affrontare lāavversario in questo modo mi costringe sempre a uscire dalla mia zona di comfort, perchĆ© non sempre riesco a superarlo. Ć una sfida mentale con il difensore, perchĆ© se continui a passare la palla indietro, lui si avvicina sempre di più. I miei compagni in Nazionale mi hanno sempre detto: āTu vai avanti e noi pensiamo al restoā. Ć una grande fortuna poter giocare con persone che ti danno questo tipo di sostegno. Questo mi rende davvero felice e mi fa sentire sicuroā.
Poi continua:
āDal mio esordio con la Danimarca il tempo ĆØ volato, ma sto cercando di godermi ogni attimo e penso che sia fantastico poter contribuire concretamente. Ć bello riuscire a fare la differenza, non limitarsi solo a essere convocato. Dribblare subito? Ć stato il mio mental coach, Henrik HjersbƦk, a spronarmi a farlo in partita, e mi sono trovato bene. Ci vuole comunque coraggio, soprattutto dopo aver perso palla due o tre volte. In quei momenti devi avere forza e riprovarci, perchĆ© si può creare unāoccasione importante. Mi considero un giocatore bravo, ma in Nazionale ce ne sono altri migliori. Spero di diventare ancora più forte col tempoā.



Vendere vendere vendere
Ci provi una volta su 10..dopo napoli ci hai fatto ricredere ma poi sei di nuovo sparito
E infatti si ĆØ visto….in due anni e mezzo avrai saltato l’uomo 5 6 volte…se qualcuno ci casca e porta 15 18 mln ĆØ da cedere subito..nel calcio moderno con un esterno offensivo che se va bene fa 5 6 gol a stagione e gioca due tre mesi ci fai il brodo