Bruno Giordano, ex attaccante della Lazio, ha rilasciato un’intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport per parlare dell’eliminazione della squadra biancoceleste dall’Europa League e di come affrontare questo finale di stagione.
Ecco le sue dichiarazioni: “Bisogna trovare gli stimoli giusti. E nel caso della Lazio non ĆØ nemmeno difficile. La squadra ha obiettivi concreti da centrare ancora. La botta ĆØ oggettivamente tremenda, anche perchĆ© farsi eliminare dal Bodo, di cui la Lazio ĆØ superiore, fa male, ma ferisce ancora di più il fatto che i norvegesi abbiano meritato la qualificazione. Non sono però una partita storta, quella dellāandata, e una sfortunata, quella del ritorno, a determinare la stagione”.
“Su cosa deve puntare la societĆ e l’allenatore? Sulla classifica. La Lazio ĆØ in corsa per il quarto posto, ma al tempo stesso deve confermarsi in una posizione che sia utile a partecipare alle coppe europee. La squadra non può staccare la spina. Altrimenti a delusione si potrebbe sommare unāaltra delusione”.
“I rigoristi? Quelli migliori dovevano battere per primi. La scelta di tenere i migliori per il quarto o il quinto rigore io non la capisco. Se le cose vanno male agli ultimi rigori non ci si arriva nemmeno. Se Castellanos ĆØ stato tenuto di proposito per calciare il quinto rigore, ha rischiato di non batterlo. Il Bodo infatti avrebbe potuto chiudere la partita prima”.



Bru ,tu dovresti essere il DG nostro,Peruzzi,Agostinelli tutti dentro per insegnare la lazialitĆ” ,il problema resta sempre e solo Lotito anche dovessimo arrivare quarti
Per caritĆ ! Svatolta non siamo dāaccordo, io tutti quelli che hanno infangato la nostra storia , non li farei neanche avvicinare a Formello. Mi dispiace ma io non dimenticoā¦
Io penso che mentre Bruno proferiva queste cose le diceva proprio con questa faccia…… Altrimenti significa che ĆØ stato teletrasportato in un multi verso e non ha ben chiara questa nostra situazione……..
Brù, io un’idea ce l’avrei: rimettiti pantaloncini e maglietta e torna a giocare. Recentemente t’ho visto “tonico”, gli anni non ti hanno invecchiato e, credo, anche le forze sono rimaste quelle di quando ti seguivo prima con i ragazzi della Lazio e poi per il calcio dei grandi. E non sarebbe un miracolo. Un abbraccio,