Una stagione strepitosa quella che sta giocando Pedro con la maglia della Lazio: a 38 anni il numero 9 biancoceleste ha giĆ collezionato 26 presenze in tutte le competizioni, mettendo a segno 9 gol. Dei numeri clamorosi che Marco Baroni tiene sempre a sottolineare alla fine di ogni partita. Lo spagnolo però ha il contratto in scadenza a fine stagione e i rebus su un’eventuale rinnovo sono ancora tanti: a parlare di questo ci ha pensato proprio Angelo Fabiani. Ecco le parole del direttore sportivo della Lazio ai microfoni di Sky Sport.
Le parole di Fabiani su Pedro:
āSta vivendo una seconda giovinezza, importante, nel momento in cui ĆØ un campione, professionista, anche fuori dal rettangolo di gioco e nella vita privata, nellāalimentazione, nel riposo. Poi si vede in campo che ĆØ un campione. Questāanno Pedro si ĆØ trovato in una squadra non dico completamente cambiata e ringiovanita ma con ragazzi che hanno la spensieratezza: lui ci si ritrova con questa spensieratezzaā.
E sul possibile rinnovo dice:
āLa famiglia Lazio non basa i rapporti sulla durata dei contratti, lo ha dimostrato. Questa ĆØ la casa di Pedro: deciderĆ lui cosa vorrĆ fare nel prossimo futuro, problemi da questo punto di vista veramente non ce ne sonoā.
Fabiani ha anche rilasciato un’intervista ai microfoni di Dazn:
“Conquistarsi un posto in paradiso sarebbe importante sotto tutti i punti di vista: per la societĆ , per i tifosi e per la squadra. La Champions la vivono come la scala del calcio, per i nostri tifosi e per tutti quelli che ruotano attorno alla societĆ di calcio. Sarebbe un traguardo importante. La concorrenza ĆØ agguerrita, cercheremo di fare del nostro meglio e vediamo cosa riusciremo a fare. Non si può prevedere il futuro, adesso sarebbe troppo scontato dire sƬ ma direi una grossa bugia. Alla vigilia cāĆØ sempre il timore di capire se hai fatto le cose bene o male, ma la nostra forza e soprattutto la mia da quando faccio questo lavoro ĆØ stata sempre quella di operare con serietĆ e professionalitĆ . Devo dire che qualche risultato lāho conseguito. Lavorare con giudizio, lungimiranza per costruire un progetto. Oggi siamo contenti di quello che abbiamo fatto anche se non abbiamo fatto nulla perchĆ© il calcio ĆØ pronto a smentirti e quello che hai fatto in precedenza non conta nulla. Dobbiamo vivere la giornata e dare sempre il massimo di noi stessi, non solo i calciatori e anche lo staff tecnico, la proprietĆ . Tutti devono remare dalla stessa parte fino allāultimo respiro. Quando ottieni risultati importanti in seconda fascia sei pronto per andare al Real Madrid, di Baroni se ne sentirĆ parlareā.Ā
“Mercato? Da Tavares a Rovella, da Castellanos a Dia e altri anche a chiusura di mercato ne sono arrivate però non abbiamo fatto nessuna cessione onerosa proprio per non andare in controtendenza per quella che oggi per noi rappresenta un programma. Questo non significa che di fronte a una richiesta congrua non valuteremo attentamente la questione, ma lo faremo solo se riusciamo a rimpiazzare il calciatore adeguatamente perchĆ© dobbiamo alzare un pochino lāasticella per competere con quelle societĆ che fanno da padrone perchĆ© operano in maniera diversa. Noi per essere competitivi dobbiamo mettere in campo le idee e competenza”.
“Tifosi? La cosa più bella capitata questāanno ĆØ dopo la fine di una gara, dopo una sconfitta, ho visto i tifosi applaudire i propri beniamini e mi sono reso conto di aver fatto qualcosa di buonoā.
“Castellanos? Per diventare Ciro Immobile bisogna fare quello che ha fatto lui, dentro e fuori dal campo. Taty ha delle caratteristiche che si possono avvicinare. Ć meno speculativo sotto porta dal punto di vista di realizzazione del gol, ma fa un lavoro di raccordo che in Italia non fanno in tanti. Direi anche in Europa. ComāĆØ nata? Mi chiama un amico di Bologna, mi manda un link e mi dice di guardare questo giocatore che richiama la mia attenzione su un colpo di testa quando stava al Girona. Mando il link a Bianchi e gli dico di dare uno sguardo. La mattina mi ha detto ‘Lāho visto bene’. Un giorno capita Lotito e glielo faccio vedere, decidemmo di sottoporlo allāattenzione di Sarri e mi fa ‘Sembra uno abbastanza cattivo, piglia questo, almeno ha il veleno’. CosƬ nasce la sua storia alla Lazio. Ć stato un gioco di squadra e condivisione con tutti, ĆØ il mio modus operandi e spesso e volentieri abbiamo ragione. Poi per caritĆ si può anche sbagliare, ma fa parte del mestiere. Ć un rischio che bisogna necessariamente correreā.Ā
“Zaccagni? Un giovane capitano, largo ai giovani. Sa il fatto suo, sa vivere. Quando incontri calciatori e uomini che sanno vivere ĆØ giusto dargli fiducia. Baroni, condividendo con la societĆ , gli ha dato la fascia da capitano e se lāĆØ meritata perchĆ© anche lui ĆØ venuto qui giovincello e ha fatto cose importanti, Nazionale e quantāaltro, ĆØ un uomo molto rappresentativo per noi. Il segreto di Mattia ĆØ che fa sentire tutti capitani. Lui ĆØ ādividi et imperaā. Ć una cosa bellissima questa”.



La prima cosa intelligente che dici da quando sei arrivatoā¦.